Sulla criminalità a Firenze "i dati che noi vediamo siamo sempre purtroppo molto alti, però c'è stata una lieve diminuzione rispetto al passato, un -2,9% rispetto all'anno scorso che è un primo trend che fa vedere che c'è un lavoro sul territorio". Lo ha detto la sindaca Sara Funaro, commentando la classifica del Sole 24 Ore sui reati denunciati in città, in un'intervista a 'Primo piano' su Rtv38.
La sindaca ha ricordato che il rapporto statistico è calcolato sulla popolazione residente, e che Firenze accoglie milioni di turisti che denunciano i reati subiti. "Se in una città come Firenze, che è una città di 370.000 abitanti, ma con una media di milioni e milioni di visitatori, non si mandano forze dell'ordine aggiuntive e non si presidia il territorio, questo trend non potrà continuare a diminuire con numeri così bassi", ha avvertito Funaro, dicendosi convinta che "se ci dessero le forze dell'ordine sufficienti per presidiare il territorio, l'anno prossimo avremmo dati molto diversi".
Da qui l'appello diretto all'esecutivo: "Il Comune di Firenze il proprio sforzo l'ha fatto - ha detto la sindaca -, lo sta continuando a fare. Abbiamo assunto 250 agenti di polizia municipale. Abbiamo messo un sacco di servizi aggiuntivi che il governo faccia la propria parte, visto che è il titolare della sicurezza e che ci mandi gli agenti che stiamo chiedendo ormai da due anni senza avere le risposte che noi chiediamo". Ad oggi, infatti, non si registra un aumento di organico ma solo "sostituzioni rispetto ai pensionamenti", lamenta Funaro, evidenziando anche il problema del carovita per gli agenti.
"Io ho vissuto una piccolissima parte della mia vita anche all'estero, in Brasile" che "non è famoso per avere delle carceri all'avanguardia" e "ho avuto la possibilità di visitare alcune strutture penitenziarie: il carcere di Sollicciano è peggio di quelle".
"Per me - ha aggiunto - la soluzione sarebbe buttarlo giù e rifarlo. Non è questo che vogliono fare, però troviamo una soluzione perché così non si può andare avanti".
Secondo Funaro si è giunti a "una condizione di disumanità che è totale, perché te non puoi avere un carcere dove hai l'acqua dentro le celle, dove ti passano le blatte, dove ci sono tutta una serie di problematiche" che peggiorano la vita sia dei detenuti che dei lavoratori. La sindaca ha spiegato di aver scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio e di averlo nuovamente incontrato, nei giorni scorsi, in occasione della Festa dell'Ottimismo a Palazzo Vecchio, per offrire la disponibilità dell'amministrazione a sedersi a un tavolo.
La sindaca ha ricordato che il rapporto statistico è calcolato sulla popolazione residente, e che Firenze accoglie milioni di turisti che denunciano i reati subiti. "Se in una città come Firenze, che è una città di 370.000 abitanti, ma con una media di milioni e milioni di visitatori, non si mandano forze dell'ordine aggiuntive e non si presidia il territorio, questo trend non potrà continuare a diminuire con numeri così bassi", ha avvertito Funaro, dicendosi convinta che "se ci dessero le forze dell'ordine sufficienti per presidiare il territorio, l'anno prossimo avremmo dati molto diversi".
Da qui l'appello diretto all'esecutivo: "Il Comune di Firenze il proprio sforzo l'ha fatto - ha detto la sindaca -, lo sta continuando a fare. Abbiamo assunto 250 agenti di polizia municipale. Abbiamo messo un sacco di servizi aggiuntivi che il governo faccia la propria parte, visto che è il titolare della sicurezza e che ci mandi gli agenti che stiamo chiedendo ormai da due anni senza avere le risposte che noi chiediamo". Ad oggi, infatti, non si registra un aumento di organico ma solo "sostituzioni rispetto ai pensionamenti", lamenta Funaro, evidenziando anche il problema del carovita per gli agenti.
"Io ho vissuto una piccolissima parte della mia vita anche all'estero, in Brasile" che "non è famoso per avere delle carceri all'avanguardia" e "ho avuto la possibilità di visitare alcune strutture penitenziarie: il carcere di Sollicciano è peggio di quelle".
"Per me - ha aggiunto - la soluzione sarebbe buttarlo giù e rifarlo. Non è questo che vogliono fare, però troviamo una soluzione perché così non si può andare avanti".
Secondo Funaro si è giunti a "una condizione di disumanità che è totale, perché te non puoi avere un carcere dove hai l'acqua dentro le celle, dove ti passano le blatte, dove ci sono tutta una serie di problematiche" che peggiorano la vita sia dei detenuti che dei lavoratori. La sindaca ha spiegato di aver scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio e di averlo nuovamente incontrato, nei giorni scorsi, in occasione della Festa dell'Ottimismo a Palazzo Vecchio, per offrire la disponibilità dell'amministrazione a sedersi a un tavolo.
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