"L'onorevole Donzelli mente sapendo di mentire: la sua è la solita propaganda per coprire i fallimenti del governo Meloni". Così, in una nota, il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi replica all'esponente di Fratelli d'Italia.
"I Cpr non portano sicurezza: sono buchi neri dei diritti umani, disumani, costosi e fallimentari. Non permetteremo che vengano imposti alla Toscana calpestando territori e comunità, e le farneticazioni sulle 'cooperative rosse' sono solo un vecchio disco rotto per nascondere l'incapacità della destra di gestire i flussi migratori", aggiunge il segretario dem.
"Sulla sanità, poi, Donzelli supera ogni limite di ipocrisia: dire che i soldi ci sono mentre il suo governo taglia il fondo sanitario e spinge la gente verso il privato è un insulto ai cittadini e a chi lavora negli ospedali. La Toscana difende la sanità pubblica, Roma la sta affossando", prosegue. "Infine, ci risparmi la retorica stucchevole sulle 'scarpe consumate' e le lezioni sui raccomandati: chi vive di rendita di partito a Roma non ha alcun titolo per dare patenti di buona amministrazione alla nostra regione" conclude Fossi.
"Di fronte alle recenti parole dell'onorevole Giovanni Donzelli, che insiste sulla volontà del Governo di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana, ad Aulla o nella Piana fiorentina, la nostra risposta resta netta e inamovibile: totale contrarietà all'apertura di queste strutture sul nostro territorio. Una posizione che le comunità locali interessate condividono pienamente", hanno detto in una nota congiunta le consigliere regionali del Partito Democratico della Toscana, Marta Logli e Serena Spinelli.
"Le dichiarazioni dell'esponente di Fratelli d'Italia sono intrise di demagogia. Sostenere che i Cpr 'tolgono il disagio' dalle strade è solo propaganda - hanno proseguito -. I Cpr non sono una risposta in termini di sicurezza, ma veri e propri buchi neri dei diritti, luoghi di detenzione disumani che certificano unicamente il totale fallimento delle politiche governative sull'immigrazione. Ancora più grave e inaccettabile è la bieca strumentalizzazione messa in atto da Donzelli. Il suo tentativo di giustificare l'opposizione ai Cpr costruendo un grottesco teorema contro le cooperative è offensivo. Attaccare la rete dell'accoglienza diffusa, riducendola a un presunto 'business', significa infangare il lavoro quotidiano di chi opera con fatica sui territori per garantire dignità, assistenza e veri percorsi di integrazione".
"I Cpr non portano sicurezza: sono buchi neri dei diritti umani, disumani, costosi e fallimentari. Non permetteremo che vengano imposti alla Toscana calpestando territori e comunità, e le farneticazioni sulle 'cooperative rosse' sono solo un vecchio disco rotto per nascondere l'incapacità della destra di gestire i flussi migratori", aggiunge il segretario dem.
"Sulla sanità, poi, Donzelli supera ogni limite di ipocrisia: dire che i soldi ci sono mentre il suo governo taglia il fondo sanitario e spinge la gente verso il privato è un insulto ai cittadini e a chi lavora negli ospedali. La Toscana difende la sanità pubblica, Roma la sta affossando", prosegue. "Infine, ci risparmi la retorica stucchevole sulle 'scarpe consumate' e le lezioni sui raccomandati: chi vive di rendita di partito a Roma non ha alcun titolo per dare patenti di buona amministrazione alla nostra regione" conclude Fossi.
"Di fronte alle recenti parole dell'onorevole Giovanni Donzelli, che insiste sulla volontà del Governo di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana, ad Aulla o nella Piana fiorentina, la nostra risposta resta netta e inamovibile: totale contrarietà all'apertura di queste strutture sul nostro territorio. Una posizione che le comunità locali interessate condividono pienamente", hanno detto in una nota congiunta le consigliere regionali del Partito Democratico della Toscana, Marta Logli e Serena Spinelli.
"Le dichiarazioni dell'esponente di Fratelli d'Italia sono intrise di demagogia. Sostenere che i Cpr 'tolgono il disagio' dalle strade è solo propaganda - hanno proseguito -. I Cpr non sono una risposta in termini di sicurezza, ma veri e propri buchi neri dei diritti, luoghi di detenzione disumani che certificano unicamente il totale fallimento delle politiche governative sull'immigrazione. Ancora più grave e inaccettabile è la bieca strumentalizzazione messa in atto da Donzelli. Il suo tentativo di giustificare l'opposizione ai Cpr costruendo un grottesco teorema contro le cooperative è offensivo. Attaccare la rete dell'accoglienza diffusa, riducendola a un presunto 'business', significa infangare il lavoro quotidiano di chi opera con fatica sui territori per garantire dignità, assistenza e veri percorsi di integrazione".
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