Studiosi italiani e francesi si confronteranno domani e il 16 ottobre a Firenze sulla figura di San Francesco d'Assisi e sulla sua influenza nella letteratura, nella filosofia e nella spiritualità francese, nell'ambito del convegno internazionale "Francesco e la Francia". Due giornate di incontri tra il Cenacolo di Santa Croce e l'Institut Français, nell'ambito delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte del Santo.
L'appuntamento proverà a rispondere ad alcune domande, come quali legami uniscono san Francesco d'Assisi alla Francia, e in che modo la cultura francese ha contribuito a interpretare e a trasmettere, nel corso dei secoli, il messaggio del Poverello di Assisi. Il convegno, si spiega in una nota, prenderà in esame non soltanto la ricezione del messaggio francescano in Francia, ma anche il ruolo svolto dalla cultura d'Oltralpe nella sua elaborazione e diffusione, fino all'età contemporanea.
"Il primo italiano aveva una mamma francese: san Francesco d'Assisi sarebbe nato da Pietro di Bernardone e da Pica, probabilmente di origine provenzale. Storia o leggenda? Di certo, il legame tra Francesco e la Francia attraversa otto secoli di storia culturale", osserva il professor Fernando Funari, dell'Università di Firenze, organizzatore del convegno. L'obiettivo, prosegue Funari, è proporre "una rilettura della fortuna del francescanesimo nella cultura francese, dal Medioevo all'età contemporanea", esplorando le molteplici trasformazioni dell'immagine del Santo attraverso testi, traduzioni, rappresentazioni artistiche e forme della spiritualità.
Per padre Franco Buonamano, rettore della Basilica di Santa Croce, "San Francesco continua a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo, superando confini, lingue e culture. Il legame con la Francia ci ricorda quanto la sua testimonianza di pace, fraternità e semplicità abbia saputo attraversare i secoli, incontrando sensibilità diverse senza perdere la propria forza evangelica. Celebrare questo centenario significa anche lasciarci interrogare dal suo esempio e riscoprire la responsabilità di costruire, ogni giorno, relazioni di dialogo, accoglienza e cura del creato".
L'appuntamento proverà a rispondere ad alcune domande, come quali legami uniscono san Francesco d'Assisi alla Francia, e in che modo la cultura francese ha contribuito a interpretare e a trasmettere, nel corso dei secoli, il messaggio del Poverello di Assisi. Il convegno, si spiega in una nota, prenderà in esame non soltanto la ricezione del messaggio francescano in Francia, ma anche il ruolo svolto dalla cultura d'Oltralpe nella sua elaborazione e diffusione, fino all'età contemporanea.
"Il primo italiano aveva una mamma francese: san Francesco d'Assisi sarebbe nato da Pietro di Bernardone e da Pica, probabilmente di origine provenzale. Storia o leggenda? Di certo, il legame tra Francesco e la Francia attraversa otto secoli di storia culturale", osserva il professor Fernando Funari, dell'Università di Firenze, organizzatore del convegno. L'obiettivo, prosegue Funari, è proporre "una rilettura della fortuna del francescanesimo nella cultura francese, dal Medioevo all'età contemporanea", esplorando le molteplici trasformazioni dell'immagine del Santo attraverso testi, traduzioni, rappresentazioni artistiche e forme della spiritualità.
Per padre Franco Buonamano, rettore della Basilica di Santa Croce, "San Francesco continua a parlare agli uomini e alle donne del nostro tempo, superando confini, lingue e culture. Il legame con la Francia ci ricorda quanto la sua testimonianza di pace, fraternità e semplicità abbia saputo attraversare i secoli, incontrando sensibilità diverse senza perdere la propria forza evangelica. Celebrare questo centenario significa anche lasciarci interrogare dal suo esempio e riscoprire la responsabilità di costruire, ogni giorno, relazioni di dialogo, accoglienza e cura del creato".
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