Tram pieni e passeggeri costretti ad aspettare la corsa successiva: il sovraffollamento della T1 mette in difficoltà chi si sposta a Firenze nelle ore di punta. Alla fermata Batoni, tra le 8 e le 9, i convogli verso il centro passano ogni quattro minuti, ma non sempre consentono a tutti di salire. «Faccio sempre tardi al nido perché è impossibile salire con il passeggino», racconta una madre dopo due tentativi falliti.
A pesare sono la concentrazione di studenti e lavoratori, l’arrivo degli autobus che portano altri passeggeri alle fermate e i flussi turistici da Villa Costanza, dove sostano i pullman. Nel frattempo, la crescita di interi quartieri e della pressione turistica ha modificato la domanda di trasporto rispetto agli anni in cui la rete era stata progettata.
Le possibili soluzioni incontrano però diversi ostacoli. Gest ritiene che alcune corse con capolinea a De André penalizzerebbero la regolarità, senza necessariamente aumentare la capacità complessiva. Allungare i convogli richiederebbe invece banchine più lunghe, intervento non realizzabile in alcune fermate e comunque di competenza degli enti pubblici. Per il gestore, l’elevata frequenza permette di assorbire i picchi di domanda offrendo la possibilità di prendere il tram successivo a pochi minuti di distanza. Lo scrive la Nazione.
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