Prima o poi, nelle domande a un giovane argentino che gioca con il sinistro, arriva sempre lo stesso nome: Lionel Messi. È successo a Nico Paz, succede a Franco Mastantuono. Domani al Franchi saranno avversari, con una questione più urgente dei paragoni e delle prospettive in nazionale: portare alla vittoria la propria squadra.
Fiorentina-Como sarà anche questo, un confronto fra due talenti che condividono alcuni passaggi del percorso ma si trovano in momenti diversi della crescita. Mastantuono ha diciannove anni, Paz ventidue. Entrambi sono passati dal Real Madrid e hanno trovato in Italia lo spazio per assumersi responsabilità. Nico ha già avuto il tempo di diventare un riferimento del Como; Franco sta cercando di esserlo per una Fiorentina ancora alla ricerca di stabilità.
DA VENEZIA ALLA CONTINUITÀ. Il punto più alto dell’avvio di stagione di Mastantuono resta la serata di Venezia: tre gol e il primato di più giovane autore di una tripletta nella storia viola. Una prestazione che ha mostrato quanto possa essere decisivo, ma che adesso aspetta un seguito.
È questo il passaggio più impegnativo: incidere anche quando gli avversari conoscono le tue qualità, ti chiudono il sinistro e riducono il tempo per scegliere. La sfida con il Como arriva inoltre dopo una settimana particolare, segnata dall’intervento alla mano sinistra per la frattura rimediata a Genova. Mastantuono è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà a disposizione, con il tutore a proteggere la zona operata.
DUE MODI DI INCIDERE. I numeri delle prime sei giornate aiutano a leggere il confronto. Paz ha toccato mediamente quasi ottanta palloni a partita, Mastantuono poco meno di cinquanta. Nell’area avversaria, però, il viola ne ha giocati di più: 45 contro 38.
Una differenza che suggerisce anche il diverso coinvolgimento dei due nelle rispettive squadre. Nico partecipa maggiormente alla costruzione, cerca il pallone e accompagna lo sviluppo dell’azione. Franco ha mostrato una presenza più marcata negli ultimi metri. Il conto delle reti premia il viola, tre contro una, ma da solo non basta a misurare il rendimento complessivo.
Attorno a Paz ci sono il lavoro di Fabregas, un’intesa costruita nel tempo e compagni che hanno imparato a cercarlo. Mastantuono è invece arrivato in una squadra che ha già cambiato allenatore e deve ancora consolidare i propri equilibri. Anche il contesto conta quando si giudica la continuità di un ragazzo di diciannove anni, capace di risolvere una partita senza poter essere chiamato a risolverle tutte.
IL PRESENTE PRIMA DEI PARAGONI. Già alla presentazione a Firenze, di fronte al confronto con Paz, Mastantuono aveva rivendicato la volontà di seguire la propria strada. Il Franchi offrirà un’altra occasione per misurarne i progressi: nella capacità di liberarsi, di scegliere la giocata e di aiutare i compagni anche quando il colpo individuale non riesce.
Il tema dell’eredità di Messi accompagnerà ancora entrambi. Domani, però, la misura della loro partita sarà soprattutto ciò che sapranno dare a Fiorentina e Como. Nico arriva con un percorso già avviato. Franco cerca un altro pomeriggio da protagonista. E Firenze, prima di sapere quanto possa avvicinarsi a Messi, aspetta di vedere quanto potrà incidere sul presente viola.
Fiorentina-Como sarà anche questo, un confronto fra due talenti che condividono alcuni passaggi del percorso ma si trovano in momenti diversi della crescita. Mastantuono ha diciannove anni, Paz ventidue. Entrambi sono passati dal Real Madrid e hanno trovato in Italia lo spazio per assumersi responsabilità. Nico ha già avuto il tempo di diventare un riferimento del Como; Franco sta cercando di esserlo per una Fiorentina ancora alla ricerca di stabilità.
DA VENEZIA ALLA CONTINUITÀ. Il punto più alto dell’avvio di stagione di Mastantuono resta la serata di Venezia: tre gol e il primato di più giovane autore di una tripletta nella storia viola. Una prestazione che ha mostrato quanto possa essere decisivo, ma che adesso aspetta un seguito.
È questo il passaggio più impegnativo: incidere anche quando gli avversari conoscono le tue qualità, ti chiudono il sinistro e riducono il tempo per scegliere. La sfida con il Como arriva inoltre dopo una settimana particolare, segnata dall’intervento alla mano sinistra per la frattura rimediata a Genova. Mastantuono è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà a disposizione, con il tutore a proteggere la zona operata.
DUE MODI DI INCIDERE. I numeri delle prime sei giornate aiutano a leggere il confronto. Paz ha toccato mediamente quasi ottanta palloni a partita, Mastantuono poco meno di cinquanta. Nell’area avversaria, però, il viola ne ha giocati di più: 45 contro 38.
Una differenza che suggerisce anche il diverso coinvolgimento dei due nelle rispettive squadre. Nico partecipa maggiormente alla costruzione, cerca il pallone e accompagna lo sviluppo dell’azione. Franco ha mostrato una presenza più marcata negli ultimi metri. Il conto delle reti premia il viola, tre contro una, ma da solo non basta a misurare il rendimento complessivo.
Attorno a Paz ci sono il lavoro di Fabregas, un’intesa costruita nel tempo e compagni che hanno imparato a cercarlo. Mastantuono è invece arrivato in una squadra che ha già cambiato allenatore e deve ancora consolidare i propri equilibri. Anche il contesto conta quando si giudica la continuità di un ragazzo di diciannove anni, capace di risolvere una partita senza poter essere chiamato a risolverle tutte.
IL PRESENTE PRIMA DEI PARAGONI. Già alla presentazione a Firenze, di fronte al confronto con Paz, Mastantuono aveva rivendicato la volontà di seguire la propria strada. Il Franchi offrirà un’altra occasione per misurarne i progressi: nella capacità di liberarsi, di scegliere la giocata e di aiutare i compagni anche quando il colpo individuale non riesce.
Il tema dell’eredità di Messi accompagnerà ancora entrambi. Domani, però, la misura della loro partita sarà soprattutto ciò che sapranno dare a Fiorentina e Como. Nico arriva con un percorso già avviato. Franco cerca un altro pomeriggio da protagonista. E Firenze, prima di sapere quanto possa avvicinarsi a Messi, aspetta di vedere quanto potrà incidere sul presente viola.
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