Crescono del 6% i cittadini che usano il 4390 Taxi Firenze in città, mentre l’utilizzo dell’app Taxi Move segna un incremento del 20%. Il confronto è tra settembre 2026 e lo stesso mese del 2025. Ad illustrare i dati è Claudio Giudici, presidente del 4390 Taxi Firenze e di Taxi Move, che traccia il bilancio di una stagione particolarmente intensa.
“Sempre più cittadini scelgono anche l'utilizzo dell'app Taxi Move, la quale è cresciuta rispetto sempre al settembre 2025 del 20%. Siamo arrivati ormai ad un cittadino su tre che preferisce utilizzare l'app rispetto, appunto, alla linea telefonica. Nel complesso, per quanto riguarda l'app Taxi Move, abbiamo superato il milione di corse”, sottolinea Giudici.Una crescita registrata in una città caratterizzata da una forte presenza di visitatori. “Il settembre appena concluso sì, è stato un mese eccezionale, così come è stata un'ottima stagione anche quella estiva. Firenze è stata piena di turisti, abbiamo visto code presso i musei, ristoranti, alla stazione, e come servizio taxi abbiamo risposto in modo più che egregio con pochissime criticità”.
Ma ci sono anche i dati dolenti. Sul fronte operativo, infatti, le corse confermate dai taxi aderenti al 4390 sono diminuite di circa il 7%, un andamento che il presidente collega alle difficoltà di movimento dei mezzi nel traffico.
“È evidente che la cantierizzazione per la tramvia è un impedimento anche per il sistema taxi, il quale si muove con maggior difficoltà. Non è un problema soltanto in termini di efficienza, che ricade in primis sull’utenza taxi, ma un qualcosa che impatta sulla sostenibilità psico-fisica di chi passa ore ed ore sulla strada ogni giorno”, afferma Giudici. “Abbiamo avviato addirittura corsi di supporto psicologico per la gestione dello stress. Ci vuole grande autocontrollo per sopportare i disagi della cantierizzazione. La speranza è che finita questa, la viabilità possa migliorare anche per noi. Purtroppo non è andata così nella zona Statuto-Rifredi-Careggi, che oggi serviamo in modo meno efficiente rispetto al pre-tramvia. Firenze Sud è sempre stata una zona ad alta efficienza di risposta per il servizio taxi, perchè ricca di preferenziali. Oggi queste sono state rimosse e dunque dovrà essere il rapporto “numero fruitori tramvia - auto private in meno” a dare un saldo positivo di viabilità. Chiediamo dunque pazienza alla cittadinanza per quei pochi momenti in cui il servizio taxi si trova, appunto, in difficoltà”.
“Nonostante venticinque anni di straordinaria cantierizzazione tramviaria, il servizio taxi fiorentino continua ad essere un’eccellenza a livello europeo. Lo testimonia anche la recente indagine demoscopica commissionata dall’assessorato allo sviluppo economico, che ha certificato indici di gradimento per i taxi fiorentini superiori al 90%” ci tiene a precisare Giudici. “Siamo orgogliosi di poter sottolineare, inoltre, che anche quest’anno l’indagine annuale a livello europeo, Lab21, ha posizionato i taxi di Firenze al primo posto tra quindici capitali europee, col 94% dei rispondenti che dichiarano di avere un taxi entro 6 minuti dalla ricerca/chiamata. Non so se a distanza di quasi un anno da quella indagine, la percentuale possa essere sempre quella, ma i continui investimenti in tecnologia, formazione del personale, autodidattica di strada che ogni tassista fa, anche solo per questioni di sopravvivenza professionale e psico-fisica, sopperiscono ai disagi di viabilità di una città che ha perso oltre venti corsie preferenziali in questi anni. D’altra parte Firenze ha fatto, anzi rifatto, visto che c’erano anche oltre mezzo secolo fa, una precisa scelta puntando su binari di superficie che attraversano la città, e con questa dobbiamo tutti conviverci”, conclude Giudici ricordando che “anche una fila lunga, come si vede spesso a Santa Maria Novella nelle foto dei social, si esaurisce in massimo dieci minuti di attesa, se intorno alla stazione, tra binari e una decina di semafori, si circola”.
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