I ragazzi dell'istituto scientifico di via del Mezzetta danno il via alla prima protesta della città diffondendo un documento di disobbedienza civile

E' il liceo scientifico Gramsci di via del Mezzetta, a Coverciano, la prima scuola fiorentina a essere occupata dopo la giornata di mobilitazione di venerdì scorso. "Attraverso questo atto di disobbedienza civile facciamo sentire la nostra voce in un mondo che non ci ascolta", fanno sapere con un volantino in cui vengono spiegati i motivi della protesta.
    "La scuola deve essere uno spazio inclusivo, dove noi studenti dobbiamo poter crescere e sviluppare un pensiero critico che ci permetta di diventare cittadini attivi e consapevoli, dove possiamo sentirci al sicuro, non protetti dai militari ma dalla cultura e dalla conoscenza".
     Gli studenti del Gramsci dichiarano di opporsi "all'inadeguatezza delle infrastrutture scolastiche, alla carenza di insegnanti di sostegno, alla precarietà dei docenti, la carenza di personale. Queste e altre mancanze dimostrano la scarsa capacità della scuola di garantire un servizio di qualità, anche e soprattutto per quelli di noi che convivono con situazioni di svantaggio: difficoltà di lingua, di apprendimento o economiche". E sottolineano come "il Governo italiano, dopo decenni di sottofinanziamento della scuola" preferisca "dedicare fondi al riarmo invece che all'istruzione e alla sanità".
  C'è poi il Dl Valditara, diventato legge secondo cui "i giovani devono rimanere ignoranti anche su temi come l'educazione sessuo-affettiva, che invece istruirebbe gli studenti su problemi che toccano tutti e che noi vogliamo affrontare per crescere più consapevoli", fino all'ultimo decreto, sul tetto al numero degli stranieri in classe che "evidenzia l'insinuarsi del razzismo nelle scuole, a cui ci opponiamo e ripeteremo sempre: a scuola nessuno è straniero, anzi, una scuola varia è una scuola che arricchisce tutti e che la multiculturalità è una forza, non una debolezza". L'occupazione della scuola, si legge ancora nel volantino, "non è un atto contro il Liceo Gramsci, la presidenza o i professori, è un atto di protesta che aderisce ad un movimento internazionale". Al momento l'istituto di via del Mezzetta è l'unico ad essere occupato.
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