La possibilità di partire con i lavori nell'autunno 2027 per poi poter inaugurarla "nel 2029 o quantomeno alla fine del mio mandato e dunque nel 2030", nel tratto "fino al Polo Scientifico, con otto fermate e l'interscambio di Castello". È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, presentando il prolungamento della linea tramviaria 2.2., dall'aeroporto di Firenze a Sesto Fiorentino (Firenze). Il progetto prevede 6,7 chilometri di nuovo tracciato, con 11 fermate complessive e 8 minuti di frequenza prevista fino al centro di Sesto.
Giani ha spiegato che i finanziamenti per la realizzazione della linea "sono interamente della Regione Toscana. Si tratta di 234 milioni di euro. Abbiamo fatto il 'pacchetto' di finanziamento che deve essere gestito dal Comune di Firenze, perché è un sistema unitario quello della tramvia e quindi la stazione appaltante è il Comune di Firenze proprio in virtù dell'accordo di programma. Abbiamo concordato naturalmente il tracciato con il Comune di Sesto: i lotti sono tre, quello che chiamiamo il lotto 0, ovvero 800 metri che è il passaggio perché si ribalta in qualche modo il tracciato, non è più a fondo unico, ma invece è una rotatoria all'aeroporto, e 4 chilometri circa che percorrono complessivamente otto fermate fino al liceo Agnoletti, ovvero all'ingresso del Polo Scientifico universitario di Sesto Fiorentino. Per arrivare poi ai 6,7 chilometri del progetto definitivo vi sono poi altre tre fermate che arrivano in centro a Sesto ma su queste ancora non abbiamo il finanziamento. Dunque noi faremo il lotto 0 e il lotto 1 per un totale di 234 milioni".
Il presidente della Regione ha spiegato che "l'elemento cruciale della fermata è Castello: coloro che vengono da Pistoia, Montecatini, Prato possono scendere e trovarsi con la linea 2 a coprire l'area più popolosa e più funzionale del centro direzionale fiorentino ovvero quella di San Donato a Novoli. Queste persone non dovranno più arrivare a Santa Maria Novella e tornare indietro". Sulle risorse mancanti, ha concluso Giani, "è evidente che noi stiamo perseguendo gli altri canali che possiamo per ottenere quei 40-45 milioni di finanziamento per" l'ultimo lotto. Nei 234 milioni ottenuti rientrano i fondi del Fesr ma anche sei milioni inseriti direttamente dalla Regione.
Nel dettaglio dei 234 milioni, 111,5 milioni provengono da fondi strutturali Fesr, 113 milioni dal fondo di sviluppo e coesione in virtù dell'accordo firmato con la premier Giorgia Meloni nel marzo 2024. Per poter coprire interamente i costi mancavano 9,5 milioni ed è questa la cifra finanziata dalla Regione, attingendo dal bilancio ordinario.
La linea 2.2 dall'attuale capolinea aeroporto al capolinea di piazza Lavagnini a Sesto Fiorentino si sviluppa su poco meno di 6,7 km con 11 fermate (aeroporto, parco della Piana, Scuola Marescialli, Due Case, Castello, Frilli, via della Pace, Agnoletti, Mille, Giusti, Lavagnini) di cui 9 con banchina laterale e 2 a banchina centrale. Nel suo percorso servirà funzioni importanti: oltre all'aeroporto, la Scuola dei carabinieri, l'insediamento del Piano urbanistico esecutivo Castello e la stazione di Castello (dove sarà possibile effettuare l'interscambio con il trasporto ferroviario grazie a cui sarà possibile raggiungere all'aeroporto e al Polo di Novoli senza arrivare in treno fino a Santa Maria Novella), il Polo scientifico dell'Università di Firenze, il liceo Agnoletti, Villa Corsi/liceo Artistico e il centro di Sesto Fiorentino con il capolinea in piazza Lavagnini/piazza del Mercato. Dal punto di vista dei passeggeri, è stato spiegato, "la stima a linea completata è di circa 880 saliti nell'ora di punta e un beneficio complessivo di oltre 1.000 passeggeri specifici della tratta di linea in estensione. Su tutta la rete l'incremento sarà di circa 13mila passeggeri al giorno e su base annua si tratta di un milione di persone che lasceranno il mezzo privato a favore della tramvia".
"Per Sesto la tramvia rappresenterà un elemento fondamentale della mobilità urbana ed extraurbana perché consentirà di raggiungere Firenze, il Polo Scientifico e gli istituti scolastici senza utilizzare l'auto - ha sottolineato il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi -. Si tratta quindi di un intervento davvero importante che, integrando la rete ferroviaria, collegherà la nostra città al comune capoluogo e da lì a tutta la Toscana e non solo. Il progetto c'è già e confidiamo che, come per gli altri lotti, arriveranno anche le risorse".
Giani ha spiegato che i finanziamenti per la realizzazione della linea "sono interamente della Regione Toscana. Si tratta di 234 milioni di euro. Abbiamo fatto il 'pacchetto' di finanziamento che deve essere gestito dal Comune di Firenze, perché è un sistema unitario quello della tramvia e quindi la stazione appaltante è il Comune di Firenze proprio in virtù dell'accordo di programma. Abbiamo concordato naturalmente il tracciato con il Comune di Sesto: i lotti sono tre, quello che chiamiamo il lotto 0, ovvero 800 metri che è il passaggio perché si ribalta in qualche modo il tracciato, non è più a fondo unico, ma invece è una rotatoria all'aeroporto, e 4 chilometri circa che percorrono complessivamente otto fermate fino al liceo Agnoletti, ovvero all'ingresso del Polo Scientifico universitario di Sesto Fiorentino. Per arrivare poi ai 6,7 chilometri del progetto definitivo vi sono poi altre tre fermate che arrivano in centro a Sesto ma su queste ancora non abbiamo il finanziamento. Dunque noi faremo il lotto 0 e il lotto 1 per un totale di 234 milioni".
Il presidente della Regione ha spiegato che "l'elemento cruciale della fermata è Castello: coloro che vengono da Pistoia, Montecatini, Prato possono scendere e trovarsi con la linea 2 a coprire l'area più popolosa e più funzionale del centro direzionale fiorentino ovvero quella di San Donato a Novoli. Queste persone non dovranno più arrivare a Santa Maria Novella e tornare indietro". Sulle risorse mancanti, ha concluso Giani, "è evidente che noi stiamo perseguendo gli altri canali che possiamo per ottenere quei 40-45 milioni di finanziamento per" l'ultimo lotto. Nei 234 milioni ottenuti rientrano i fondi del Fesr ma anche sei milioni inseriti direttamente dalla Regione.
Nel dettaglio dei 234 milioni, 111,5 milioni provengono da fondi strutturali Fesr, 113 milioni dal fondo di sviluppo e coesione in virtù dell'accordo firmato con la premier Giorgia Meloni nel marzo 2024. Per poter coprire interamente i costi mancavano 9,5 milioni ed è questa la cifra finanziata dalla Regione, attingendo dal bilancio ordinario.
La linea 2.2 dall'attuale capolinea aeroporto al capolinea di piazza Lavagnini a Sesto Fiorentino si sviluppa su poco meno di 6,7 km con 11 fermate (aeroporto, parco della Piana, Scuola Marescialli, Due Case, Castello, Frilli, via della Pace, Agnoletti, Mille, Giusti, Lavagnini) di cui 9 con banchina laterale e 2 a banchina centrale. Nel suo percorso servirà funzioni importanti: oltre all'aeroporto, la Scuola dei carabinieri, l'insediamento del Piano urbanistico esecutivo Castello e la stazione di Castello (dove sarà possibile effettuare l'interscambio con il trasporto ferroviario grazie a cui sarà possibile raggiungere all'aeroporto e al Polo di Novoli senza arrivare in treno fino a Santa Maria Novella), il Polo scientifico dell'Università di Firenze, il liceo Agnoletti, Villa Corsi/liceo Artistico e il centro di Sesto Fiorentino con il capolinea in piazza Lavagnini/piazza del Mercato. Dal punto di vista dei passeggeri, è stato spiegato, "la stima a linea completata è di circa 880 saliti nell'ora di punta e un beneficio complessivo di oltre 1.000 passeggeri specifici della tratta di linea in estensione. Su tutta la rete l'incremento sarà di circa 13mila passeggeri al giorno e su base annua si tratta di un milione di persone che lasceranno il mezzo privato a favore della tramvia".
"Per Sesto la tramvia rappresenterà un elemento fondamentale della mobilità urbana ed extraurbana perché consentirà di raggiungere Firenze, il Polo Scientifico e gli istituti scolastici senza utilizzare l'auto - ha sottolineato il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi -. Si tratta quindi di un intervento davvero importante che, integrando la rete ferroviaria, collegherà la nostra città al comune capoluogo e da lì a tutta la Toscana e non solo. Il progetto c'è già e confidiamo che, come per gli altri lotti, arriveranno anche le risorse".
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