FIRENZE – Sottoscritto il nuovo contratto collettivo regionale di lavoro per l'edilizia artigiana e la piccola e media impresa, un’intesa che interessa direttamente oltre ventimila lavoratori del comparto in Toscana.
L'accordo è stato accolto con favore dai segretari regionali Daniele Battistini di Feneal Uil, Simona Riccio di Filca Cisl e Alessia Gambassi di Fillea Cgil, che hanno evidenziato l'importanza del rinnovo in un contesto di incertezza economica globale. Il testo punta a rendere il settore più attrattivo e remunerativo, fornendo risposte concrete a tutela del potere d'acquisto delle famiglie.
Aumenti salariali e nuove indennità
Sul piano economico, l'intesa stabilisce un incremento dell'elemento variabile della retribuzione pari a 68 euro mensili al terzo livello. Si aggiungono aumenti superiori al 35% per le indennità di mensa, trasporto e reperibilità, oltre all'introduzione di una specifica indennità destinata ai lavori stradali e alle operazioni di asfaltatura.
Questi incrementi territoriali vanno a sommarsi all'aumento di 231 euro per l'operaio qualificato già definito dal contratto collettivo nazionale dell'artigianato del 2025. Vengono inoltre potenziati gli importi di numerose prestazioni extracontrattuali ed è stata prevista l'introduzione di nuovi servizi di supporto.
Sicurezza, formazione e ammortizzatori sociali
La salute e la sicurezza nei cantieri sono state al centro della trattativa, che ha portato al rafforzamento della formazione professionale e alla promozione di intese per la qualificazione degli appalti. L'accordo introduce una maggiore flessibilità dell'orario lavorativo e una tutela rafforzata in caso di sospensione dell'attività per cassa integrazione guadagni ordinaria, con le imprese che integreranno il trattamento fino a coprire il 100% della retribuzione complessiva.
Infine, il nuovo contratto consolida i diritti sociali del personale mediante l'ampliamento dei giorni dedicati ai congedi.
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