La protesta degli autotrasportatori blocca le forniture dalla Sicilia e mette in difficoltà Diego Valentino di Mizzeca.it, che vive a Firenze e porta le specialità siciliane nelle fiere e nelle manifestazioni. Senza prodotti da vendere, diversi appuntamenti saltano e tra quelli a rischio c’è anche ARTour del Gusto, in programma questo fine settimana.
«Da dieci anni lavoro su tutto il territorio nazionale e da sei anni anche a Firenze», racconta Valentino, che partecipa a iniziative come Mida, agli eventi in piazza Santa Croce e alle manifestazioni alle Cascine. La consegna attesa a inizio settimana, dopo un rinvio a martedì, non è mai arrivata.
«Non mi arrivano gli arancini, le cialde e la ricotta per i cannoli, le cassate. Senza queste forniture non posso lavorare», spiega. Uno stop che comporta perdite economiche e si ripercuote anche sugli organizzatori degli eventi ai quali avrebbe dovuto partecipare.
Valentino esclude però di sostituire le specialità siciliane con prodotti alternativi: «Vendo prodotti siciliani e voglio continuare a farlo. Non voglio trovare surrogati e non posso prendere in giro i clienti».
La preoccupazione è che il protrarsi dei blocchi renda ancora più difficile riprendere l’attività: «Vivo a Firenze, ho tre figlie e ho bisogno di lavorare. Invece mi devo fermare». Lo scrive la Nazione.
«Da dieci anni lavoro su tutto il territorio nazionale e da sei anni anche a Firenze», racconta Valentino, che partecipa a iniziative come Mida, agli eventi in piazza Santa Croce e alle manifestazioni alle Cascine. La consegna attesa a inizio settimana, dopo un rinvio a martedì, non è mai arrivata.
«Non mi arrivano gli arancini, le cialde e la ricotta per i cannoli, le cassate. Senza queste forniture non posso lavorare», spiega. Uno stop che comporta perdite economiche e si ripercuote anche sugli organizzatori degli eventi ai quali avrebbe dovuto partecipare.
Valentino esclude però di sostituire le specialità siciliane con prodotti alternativi: «Vendo prodotti siciliani e voglio continuare a farlo. Non voglio trovare surrogati e non posso prendere in giro i clienti».
La preoccupazione è che il protrarsi dei blocchi renda ancora più difficile riprendere l’attività: «Vivo a Firenze, ho tre figlie e ho bisogno di lavorare. Invece mi devo fermare». Lo scrive la Nazione.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














