Le proteste degli autotrasportatori e i blocchi dei camion nel Sud Italia cominciano a incidere sui mercati fiorentini. A Sant’Ambrogio scarseggiano uva, clementini e altri prodotti meridionali, mentre mozzarella e latticini dalla Campania sono in esaurimento. Restano più regolari le forniture di mele e pere dal Centro-Nord. Alcuni commercianti puntano sulla filiera corta per garantire disponibilità e contenere i prezzi.
Le difficoltà interessano anche il mercato ortofrutticolo di Novoli. Aurelio Baccini, presidente di Agofi, segnala arrivi discontinui da Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, con carenze soprattutto di melanzane, peperoni, zucchine e pomodori. Per questi ultimi ai blocchi si aggiungono gli effetti del caldo estivo, che ha compromesso la produzione: secondo Baccini, i prezzi sono già da circa un mese superiori del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non risultano invece rincari generalizzati, anche se a Sant’Ambrogio viene segnalato un aumento dell’uva da 3 a 4 euro al chilo.
A preoccupare è anche lo spreco di prodotti deperibili e latte che, secondo le testimonianze raccolte, non riescono a raggiungere mercati e caseifici. Il blocco del centro agroalimentare di Fondi aggrava le difficoltà, mentre qualche segnale di ripresa dei trasporti arriva dalla Sicilia. L’evoluzione resta incerta e nei prossimi giorni potrebbero mancare altri prodotti sui banchi. Lo scrive la Nazione.
Le difficoltà interessano anche il mercato ortofrutticolo di Novoli. Aurelio Baccini, presidente di Agofi, segnala arrivi discontinui da Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia, con carenze soprattutto di melanzane, peperoni, zucchine e pomodori. Per questi ultimi ai blocchi si aggiungono gli effetti del caldo estivo, che ha compromesso la produzione: secondo Baccini, i prezzi sono già da circa un mese superiori del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Non risultano invece rincari generalizzati, anche se a Sant’Ambrogio viene segnalato un aumento dell’uva da 3 a 4 euro al chilo.
A preoccupare è anche lo spreco di prodotti deperibili e latte che, secondo le testimonianze raccolte, non riescono a raggiungere mercati e caseifici. Il blocco del centro agroalimentare di Fondi aggrava le difficoltà, mentre qualche segnale di ripresa dei trasporti arriva dalla Sicilia. L’evoluzione resta incerta e nei prossimi giorni potrebbero mancare altri prodotti sui banchi. Lo scrive la Nazione.
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