Quattordici giovani sono stati accompagnati in questura per controlli prima e durante la manifestazione di sabato a Firenze, sfociata negli scontri con la polizia in via Tornabuoni. Si tratta di italiani tra i 20 e i 30 anni, oltre a una ragazza di 17 anni, tutti successivamente rilasciati. Negli zaini sono stati trovati petardi, maschere antigas, passamontagna, occhiali e striscioni. Per uno dei giovani è scattata una denuncia per il possesso di un petardo. Identificati e segnalati alla procura anche i manifestanti che hanno occupato i binari della tramvia vicino alla stazione di Santa Maria Novella: l’ipotesi di reato è interruzione di pubblico servizio.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il ruolo di alcuni giovani incappucciati che avrebbero impresso una svolta violenta al corteo, inizialmente pacifico. Secondo le prime valutazioni, non apparterrebbero a gruppi organizzati dell’area antagonista né a collettivi scolastici. Al vaglio anche Telegram e altri social, per individuare i possibili promotori degli scontri e monitorarne le iniziative.
Sul piano politico, Marco Stella e Alberto Locchi di Forza Italia esprimono sostegno alle forze dell’ordine e stimano in circa due milioni di euro i mancati incassi dei negozi rimasti chiusi per timore dei disordini. Il segretario provinciale del Sap, Massimo Bartoccini, denuncia il lancio di sassi, bottiglie e petardi contro gli agenti e chiede protocolli chiari, distanze di sicurezza e barriere adeguate, comprese transenne antisfondamento. Lo scrive la Nazione.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il ruolo di alcuni giovani incappucciati che avrebbero impresso una svolta violenta al corteo, inizialmente pacifico. Secondo le prime valutazioni, non apparterrebbero a gruppi organizzati dell’area antagonista né a collettivi scolastici. Al vaglio anche Telegram e altri social, per individuare i possibili promotori degli scontri e monitorarne le iniziative.
Sul piano politico, Marco Stella e Alberto Locchi di Forza Italia esprimono sostegno alle forze dell’ordine e stimano in circa due milioni di euro i mancati incassi dei negozi rimasti chiusi per timore dei disordini. Il segretario provinciale del Sap, Massimo Bartoccini, denuncia il lancio di sassi, bottiglie e petardi contro gli agenti e chiede protocolli chiari, distanze di sicurezza e barriere adeguate, comprese transenne antisfondamento. Lo scrive la Nazione.
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