Carrara: “Ricevere questa laurea è per me una grande emozione”

L'Università di Firenze ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Mechanical Engineering for Sustainability all'imprenditore Massimo Carrara, presidente di Cartiere Carrara Spa.
     
Il titolo accademico è stato consegnato dalla rettrice Alessandra Petrucci durante una cerimonia a invito, stamani nell'Aula Magna del rettorato. La cerimonia si è aperta con i saluti della rettrice e hanno preso poi la parola il direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale Bruno Facchini e il presidente della Scuola di Ingegneria Andrea Arnone. La laudatio è stata pronunciata da Massimo Delogu, presidente del Consiglio di corso di studio in Mechanical Engineering for Sustainability. È seguito l'intervento di Massimo Carrara. "L'operato di Massimo Carrara traduce nella pratica alcuni dei valori fondamentali del nostro Ateneo: responsabilità sociale, sostenibilità, transizione ecologica ed economia circolare - ha dichiarato Petrucci -. Con la sua visione ingegneristica, ha dimostrato che anche l'industria manifatturiera pesante può coniugare efficienza produttiva e tutela del pianeta, facendo della sostenibilità ambientale un motore di sviluppo e innovazione. Un esempio concreto che indica una strada per l'evoluzione dell'intero comparto produttivo".

     
"Ricevere questa laurea è per me una grande emozione - ha affermato nel suo intervento Carrara -. Il mio pensiero va alla mia famiglia e alle tante persone con cui ho condiviso oltre quarant'anni di lavoro, scelte e sfide. In cartiera ho imparato che sostenibilità e sviluppo crescono insieme: conoscere a fondo i processi, innovare e ridurre gli sprechi significa costruire un'impresa più competitiva e più responsabile verso il futuro. Ai giovani vorrei trasmettere questa curiosità e la passione che mi ha sempre accompagnato: la tecnologia può aiutarci a costruire il futuro, ma è il cuore che ci spinge a desiderarlo". Il riconoscimento è stato conferito all'imprenditore "leader di riconosciuto prestigio", come si legge nella motivazione, che "ha saputo applicare con visione rigorosa e pionieristica i principi dell'ingegneria meccanica e della sostenibilità all'industria manifatturiera, promuovendo con continuità l'efficientamento energetico, la gestione circolare delle risorse e l'innovazione di processo e di prodotto".
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