"Un impegno che prendo con voi a far sì che ci siano sempre più risorse per l'edilizia scolastica perché questa è una grande sfida: ho chiesto al ministro dell'Economia di prevedere nella prossima legge di bilancio stanziamenti di risorse nazionali". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, alla presentazione delle proposte degli studenti di Scuola Futura, al Festival delle Regioni in corso a Firenze, dove gli studenti dei diversi territori hanno portato delle proposte.
"Questa è una risposta che io voglio dare a tutti coloro che oggi legittimamente, senza violenze, senza contestazioni che, tra virgolette, portano ad assaltare la polizia o a sfasciare luoghi pubblici - ha precisato -, che si pongono questo tema. Agli studenti - ha aggiunto - che legittimamente si pongono questa questione, io dico noi siamo con voi perché il tema dell'edilizia è un tema che ci tocca a tutti".
"Voi siete gli alfieri, le testimonianze della bellezza della scuola italiana. Dietro il vostro lavoro, c'è anche una scuola intera che riflette, studia, ricerca, approfondisce e propone. E c'è una capacità di dialogare con le istituzioni che è veramente straordinaria, che arricchisce tutti noi, arricchisce me per primo, ma arricchisce la scuola italiana nel suo complesso".
"Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa grande capacità che avete oggi dimostrato per l'ennesima volta. E credo che noi dobbiamo avviare un tavolo insieme con le Regioni italiane, con il ministero, con le consulte studentesche, con Scuola Futura, con voi studentesse e studenti, con i vostri docenti, per moltiplicare queste idee, per far sì che le scuole siano luoghi di sperimentazione e di dialogo fra le istituzioni", ha precisato Valditara.
"Credo fortemente in questa collaborazione che non passa dalle piazze, ma che passa dalle istituzioni". E anche per questo "credo che dovranno essere sempre più valorizzate le consulte" studentesche. Come è già avvenuto "in questo decreto scuola".
Siamo in un "momento storico in cui viviamo delle proteste, alcune legittime, altre meno - ha aggiunto -. In tanti Paesi, non soltanto in Francia, in Grecia, in Albania, in Serbia, gli studenti si interrogano, fanno delle proposte, altre volte magari fanno delle proteste non sempre accettabili dal punto di vista dei metodi e dei comportamenti, ma comunque certamente pongono dei problemi", ha aggiunto.
"Questa è una risposta che io voglio dare a tutti coloro che oggi legittimamente, senza violenze, senza contestazioni che, tra virgolette, portano ad assaltare la polizia o a sfasciare luoghi pubblici - ha precisato -, che si pongono questo tema. Agli studenti - ha aggiunto - che legittimamente si pongono questa questione, io dico noi siamo con voi perché il tema dell'edilizia è un tema che ci tocca a tutti".
"Voi siete gli alfieri, le testimonianze della bellezza della scuola italiana. Dietro il vostro lavoro, c'è anche una scuola intera che riflette, studia, ricerca, approfondisce e propone. E c'è una capacità di dialogare con le istituzioni che è veramente straordinaria, che arricchisce tutti noi, arricchisce me per primo, ma arricchisce la scuola italiana nel suo complesso".
"Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questa grande capacità che avete oggi dimostrato per l'ennesima volta. E credo che noi dobbiamo avviare un tavolo insieme con le Regioni italiane, con il ministero, con le consulte studentesche, con Scuola Futura, con voi studentesse e studenti, con i vostri docenti, per moltiplicare queste idee, per far sì che le scuole siano luoghi di sperimentazione e di dialogo fra le istituzioni", ha precisato Valditara.
"Credo fortemente in questa collaborazione che non passa dalle piazze, ma che passa dalle istituzioni". E anche per questo "credo che dovranno essere sempre più valorizzate le consulte" studentesche. Come è già avvenuto "in questo decreto scuola".
Siamo in un "momento storico in cui viviamo delle proteste, alcune legittime, altre meno - ha aggiunto -. In tanti Paesi, non soltanto in Francia, in Grecia, in Albania, in Serbia, gli studenti si interrogano, fanno delle proposte, altre volte magari fanno delle proteste non sempre accettabili dal punto di vista dei metodi e dei comportamenti, ma comunque certamente pongono dei problemi", ha aggiunto.
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