Dalle parole ai fatti. A pochi giorni dalla conferenza stampa “Bivio Florentia”, che ha acceso i riflettori sulle difficoltà e sulle prospettive future della Rari Nantes Florentia, il prossimo 31 ottobre prenderà il via il campionato di Serie A2 maschile. E proprio la pallanuoto rappresenta forse l’immagine più concreta del ridimensionamento dell’attività agonistica di alto livello annunciato dalla società.
Dopo la retrocessione dalla Serie A1, la Florentia si presenta infatti ai blocchi di partenza profondamente rinnovata, con un progetto costruito sulla necessità di contenere i costi e ripensare il proprio modello sportivo, senza però rinunciare alla propria identità e alla valorizzazione dei giovani.
Il cambiamento parte dalla panchina. Dopo sei stagioni si chiude il lungo ciclo di Luca Minetti, protagonista di anni importanti alla guida della prima squadra biancorossa. Rispetto alla scorsa stagione, sono numerose anche le partenze: Massimiliano Cicali e Carlo Di Fulvio approdano allo Sport Dreams, Jeroen Rouwenhorst al Brescia, Tim De Mey al Douaisis e Niels Hofmeijer al Novi Beograd. Mattia Milletti, Damiano Borghigiani e Giulio Bianchi si trasferiscono alla De Akker, mentre Stefano Sordini passa al Trieste. Niccolò Benvenuti, invece, ha cessato l’attività agonistica.
Una trasformazione profonda, che fotografa sul piano sportivo quanto emerso durante la conferenza stampa “Bivio Florentia”: per continuare a garantire l’intero sistema Florentia, dalla funzione sociale degli impianti fino all’attività agonistica, la società è chiamata a compiere scelte difficili.
A governare questa fase delicata torna però un nome che racchiude una parte importante della storia biancorossa: Riccardo Tempestini.
Uno dei simboli della Florentia e della pallanuoto italiana ha scelto di rimettersi a disposizione della società e di tornare in panchina in un momento nel quale esperienza, appartenenza e conoscenza dell’ambiente assumono un significato ancora più forte.
Per Tempestini non si tratta semplicemente di un ritorno tecnico, ma di una scelta di appartenenza. Un atto d’amore verso la Florentia, accettando di accompagnare una squadra profondamente rinnovata in una stagione che inevitabilmente avrà obiettivi e presupposti diversi rispetto al recente passato.
La nuova A2 diventa così il primo banco di prova del nuovo corso. Meno risorse, maggiore attenzione alla sostenibilità e un ruolo ancora più centrale per il patrimonio costruito all’interno della società, a partire dal settore giovanile.
È proprio qui che passa la sfida più importante: trasformare un ridimensionamento imposto dalle circostanze in un nuovo punto di partenza, mantenendo competitività, identità e senso di appartenenza.
Il 31 ottobre la Florentia tornerà dunque in acqua. Sarà l’inizio di un campionato, ma anche qualcosa di più. La prima fotografia sportiva di quel “Bivio Florentia” raccontato alla città: da una parte le difficoltà che impongono rinunce e sacrifici, dall’altra la volontà di difendere oltre un secolo di storia.
E per affrontare questo bivio la Florentia ha scelto di affidarsi ancora una volta a uno dei suoi uomini simbolo. Riccardo Tempestini torna in panchina per accompagnare la Rari verso una nuova fase della propria storia.
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