FIRENZE – Il valore di una convention istituzionale si misura spesso su una costante che ha ben poco a che vedere con le istanze contabili da recapitare a Roma o a Bruxelles. A fare la differenza, nell'edizione fiorentina del Festival delle Regioni, è stata un'inattesa "visita guidata" del lunedì che ha trasformato l'evento in un successo corale. Come riporta il quotidiano La Nazione, l'entusiasmo e lo stupore negli sguardi dei presidenti di Regione hanno superato di gran lunga il rituale rigido dei ringraziamenti ufficiali verso l'amministrazione ospitante.
Alberto Cirio, governatore del Piemonte, ha confessato di sentirsi fortunato per aver già ospitato la manifestazione in passato, ammettendo che a questo giro l'asticella è stata scalata a livelli altissimi. A riassumere l'effetto dell'iniziativa con sintesi efficace è stato il presidente calabrese Roberto Occhiuto: «Giani ci ha spiegato perché il futuro è passato da qui».
L'anfitrione toscano tra aneddoti, Fiorini e paragoni con il Pnrr
Al di là degli appuntamenti pop — come la partita a biliardino che ha visto Eugenio Giani far coppia con la presidente del Comitato Europeo delle Regioni, l'ungherese Kata Tüttő, contro la squadra dell'ex presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo —, il vero elemento di rottura è stato il tour condotto personalmente dal presidente della Toscana.
Diciannove governatori su ventuno si sono trasformati in una comitiva attenta e silenziosa, guidata da un Giani in abito blu capace di muoversi disinvoltamente tra storia medievale e costume dell'epoca:
La narrazione è iniziata dal valore economico del Fiorino, citando Dante e le punizioni riservate ai falsari dell'epoca.
Il racconto si è poi spostato sul quinquennio d'oro tra il 1294 e il 1299, periodo in cui vennero gettate le basi per la fondazione di Santa Croce, del Duomo e di Palazzo Vecchio.
Monumento dopo monumento, opera dopo opera, Giani ha saputo intrecciare le vicende artistiche fiorentine con i territori di ciascuno dei diciannove colleghi presenti, proponendo audaci paralleli tra il sistema bancario rinascimentale e l'attuale Pnrr.
L'inconsueta performance divulgativa ha spinto un presidente di Regione, sotto garanzia di anonimato, ad accostare ironicamente la verve del governatore toscano a quella di Alberto Angela.
Il clima disteso e il fronte comune verso il Governo
L'esperimento di promozione culturale ha centrato l'obiettivo di spezzare la tradizionale rigidità degli incontri istituzionali, creando un clima di forte intesa informale tra i rappresentanti locali.
Questa ritrovata sintonia ha permesso ai presidenti di affrontare le vertenze politiche con solennità e coesione, senza la fretta di sciogliere i lavori. Sul tavolo restano due nodi cruciali: la richiesta di mediazione rivolta al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto per tutelare la dotazione finanziaria del settennato e il pressing corale sul governo centrale per recuperare 6 miliardi di euro destinati alla Sanità e attualmente assenti nei trasferimenti statali alle Regioni.
Condividi
Attiva i cookies














