Il consigliere regionale critica la replica dell’esponente dem e le difese dell’onorevole Gianassi, contestando la gestione del dissenso interno al partito

Il consigliere regionale Paolo Marcheschi interviene sui social per criticare la replica di un esponente del Pd a un post finito al centro delle polemiche, contestando l’assenza di scuse e di un ripensamento. "Nessuna scusa, nessun ripensamento, nessuna consapevolezza della gravità di quanto scritto", afferma Marcheschi, secondo cui l’unico problema sollevato sarebbe la diffusione pubblica del contenuto.

Marcheschi accusa l’esponente dem di aver attribuito le responsabilità a chi ha reso noto il post, anziché riconoscere la gravità delle proprie parole. Nel suo intervento critica anche i riferimenti al Governo Meloni, le polemiche che definisce fuori tema e le minacce di azioni legali contro chi ha espresso critiche. "Da autore di quelle parole a vittima: un capolavoro di faccia tosta!", scrive.

Nel mirino del consigliere regionale finiscono anche le "difese d’ufficio dell’onorevole Gianassi", che, secondo Marcheschi, "sembra preferire l’allineamento alla linea di partito al buon senso".

L’esponente politico allarga poi la critica al Pd e alla gestione del dissenso interno, facendo riferimento agli elettori che stanno raccogliendo firme per chiedere di correggere scelte non condivise. "Il PD ha cambiato pelle, anzi colore!", scrive, contestando quella che considera una difficoltà della nuova classe dirigente a tollerare le posizioni critiche e accusando i veterani del partito di adeguarsi alla linea dura. Una situazione che, secondo Marcheschi, assume un rilievo particolare perché riguarda chi è alla guida di Firenze.

In conclusione, il consigliere ribadisce la propria posizione sulla vicenda: "Il problema non è che quel post sia diventato pubblico. Il problema è averlo scritto e non avere ancora il coraggio di chiedere scusa". E aggiunge: "Ma ancora peggio e’ minimizzarlo o difenderlo".
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