Gestione delle acque e cura dell’ambiente al centro dei Contratti di fiume, la Regione punta a destinare 1,2 milioni agli interventi dei Consorzi

Proteggere la popolazione attraverso la prevenzione del rischio idraulico e la cura dell’ambiente: è sotto questo profilo che i Contratti di fiume assumono rilievo anche per la tutela della salute collettiva. Nella provincia di Firenze sono cinque quelli avviati e interessano sei corsi d’acqua: Arno, Mugnone, Greve, Ema, Pesa ed Elsa, questi ultimi due condivisi con il territorio senese.

Il quadro è stato presentato durante l’Assemblea regionale a Palazzo Strozzi Sacrati. Si tratta di strumenti volontari che coinvolgono istituzioni, Consorzi di bonifica, associazioni e cittadini nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nella prevenzione. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha richiamato la responsabilità condivisa nella programmazione delle risorse, nella pianificazione degli interventi e nella cura degli ambienti fluviali.

In Toscana risultano 23 Contratti avviati e 11 sottoscritti: completando tutti i percorsi si arriverebbe a coinvolgere il 40% dei Comuni. Secondo quanto annunciato durante l’incontro, la Regione intende stanziare 1,2 milioni di euro per alcuni interventi proposti dai Consorzi di bonifica. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei territori e la gestione dell’acqua, con un approccio preventivo che contribuisca alla protezione delle comunità di fronte ai cambiamenti climatici. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies