Stop ai nuovi contratti da 132 e 136mila euro, la Regione prepara un intervento uniforme sulle retribuzioni

L’assessora alla Salute Monia Monni ha chiesto ai direttori generali di Asl Toscana Centro e Meyer di ritirare le recenti delibere di nomina dei loro principali collaboratori, accompagnate da stipendi saliti a 132 e 136mila euro annui. Una decisione condivisa dal presidente Eugenio Giani, contrario a iniziative delle singole aziende senza un coordinamento regionale.

Al Meyer, Federico Gelli avrebbe manifestato disponibilità a ritirare la nomina del direttore sanitario Roberto Gusino. Più complessa la situazione dell’Asl Centro: Valerio Mari ha chiesto tempo per confrontarsi con il direttore sanitario Lorenzo Roti e la direttrice amministrativa Valeria Favata, che hanno già firmato i contratti. Per riportare le retribuzioni a circa 115mila euro annui occorrerebbe quindi concordare nuovi accordi.

Gli aumenti si basavano su una circolare regionale firmata dallo stesso Gelli quando guidava la struttura dell’assessorato, che prevedeva l’equiparazione degli stipendi a quelli dei capi dipartimento. Monni ha riconosciuto la necessità di adeguare i compensi alle responsabilità degli incarichi, chiedendo però di evitare iniziative isolate: l’assessorato lavorerà a un provvedimento comune per tutti i direttori sanitari. Lo scrive la Nazione. 

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