Esattamente 35 anni fa apriva le porte la mensa per i poveri di via Baracca, a Firenze. Da oggi la mensa porterà il nome del cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze dal 1983 al 2001, scomparso dieci anni fa. Fu proprio Piovanelli a volere che fosse la Caritas a gestire il servizio della mensa.
Nei prossimi mesi, è stato spiegato, la struttura sarà oggetto di una serie di interventi di riqualificazione in modo da renderla più funzionale e sostenibile. Al piano terra verranno trasferite alcune attività di scarico, stoccaggio e lavorazione degli alimenti freschi, attualmente svolte nel magazzino al piano sottostante. Ciò permetterà di ottimizzare il lavoro degli addetti alla mensa e liberare spazio nel magazzino. Sarà inoltre creata una zona lavaggio adeguata al carico di lavoro quotidiano della mensa che consentirà di non utilizzare il materiale monouso, ma stoviglie lavabili impattando in modo positivo sull'ambiente. Saranno poi ampliati gli spogliatoi e i servizi per i dipendenti e volontari della mensa. Infine sarà realizzato un impianto fotovoltaico di nuova tecnologia che porterà ad un incremento del 50% di produzione energetica con un ulteriore risparmio ambientale.
"La dedica oggi della mensa si colloca nella scia di bene e di grazia che il cardinal Piovanelli ha lasciato fra noi, ne è un po' il sigillo" ha detto l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli. "Intitolare questa mensa al cardinale Silvano Piovanelli significa rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia di Firenze, con la sua attenzione agli ultimi, la capacità di ascolto e il suo instancabile impegno per una città più giusta e solidale", ha osservato la sindaca di Firenze Sara Funaro. "È doloroso vedere così tante persone costrette a chiedere aiuto per mangiare, ma questo servizio è prova concreta di una comunità che non si dimentica mai di loro", ha aggiunto il presidente della Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini. Bernabò Bocca, presidente di Fondazione Cr Firenze, ha affermato che questo luogo "è la testimonianza più concreta del valore del fare del bene per la comunità".
Nei prossimi mesi, è stato spiegato, la struttura sarà oggetto di una serie di interventi di riqualificazione in modo da renderla più funzionale e sostenibile. Al piano terra verranno trasferite alcune attività di scarico, stoccaggio e lavorazione degli alimenti freschi, attualmente svolte nel magazzino al piano sottostante. Ciò permetterà di ottimizzare il lavoro degli addetti alla mensa e liberare spazio nel magazzino. Sarà inoltre creata una zona lavaggio adeguata al carico di lavoro quotidiano della mensa che consentirà di non utilizzare il materiale monouso, ma stoviglie lavabili impattando in modo positivo sull'ambiente. Saranno poi ampliati gli spogliatoi e i servizi per i dipendenti e volontari della mensa. Infine sarà realizzato un impianto fotovoltaico di nuova tecnologia che porterà ad un incremento del 50% di produzione energetica con un ulteriore risparmio ambientale.
"La dedica oggi della mensa si colloca nella scia di bene e di grazia che il cardinal Piovanelli ha lasciato fra noi, ne è un po' il sigillo" ha detto l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli. "Intitolare questa mensa al cardinale Silvano Piovanelli significa rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia di Firenze, con la sua attenzione agli ultimi, la capacità di ascolto e il suo instancabile impegno per una città più giusta e solidale", ha osservato la sindaca di Firenze Sara Funaro. "È doloroso vedere così tante persone costrette a chiedere aiuto per mangiare, ma questo servizio è prova concreta di una comunità che non si dimentica mai di loro", ha aggiunto il presidente della Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini. Bernabò Bocca, presidente di Fondazione Cr Firenze, ha affermato che questo luogo "è la testimonianza più concreta del valore del fare del bene per la comunità".
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