Una giornata difficile per la mobilità fiorentina, segnata ieri dallo sciopero generale e dal corteo di circa diecimila persone. Fin dalla mattina il passaggio dei manifestanti ha causato blocchi e deviazioni, con pesanti ripercussioni su automobilisti e utenti del trasporto pubblico.
Tra le zone più congestionate piazza della Libertà, viale Lavagnini e gli accessi da via Bolognese, dove le attese hanno raggiunto circa mezz’ora. Disagi anche lungo via Nazionale, alla stazione di Santa Maria Novella, a Porta al Prato e in viale Fratelli Rosselli, mentre autobus incolonnati e tram fermi hanno complicato gli spostamenti.
Alla protesta dei manifestanti si è affiancata l’esasperazione di chi doveva raggiungere il lavoro o rispettare altri impegni, tra lunghe attese, clacson e continui cambi di percorso. Lo scrive la Nazione.
Tra le zone più congestionate piazza della Libertà, viale Lavagnini e gli accessi da via Bolognese, dove le attese hanno raggiunto circa mezz’ora. Disagi anche lungo via Nazionale, alla stazione di Santa Maria Novella, a Porta al Prato e in viale Fratelli Rosselli, mentre autobus incolonnati e tram fermi hanno complicato gli spostamenti.
Alla protesta dei manifestanti si è affiancata l’esasperazione di chi doveva raggiungere il lavoro o rispettare altri impegni, tra lunghe attese, clacson e continui cambi di percorso. Lo scrive la Nazione.
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