L'editore Giovanni Gentile è morto a Firenze all'età di 88 anni. Nato il 29 luglio 1938 nel capoluogo toscano, Gentile è stato il fondatore - col padre Federico -, nel 1976, della nuova casa editrice Le Lettere, di cui è poi stato presidente, una decisione presa dalla famiglia dopo che Rizzoli acquisì la Sansoni e la specializzò nel settore scolastico. Era stato il nonno, il filosofo Giovanni Gentile, a comprare nel 1932 Sansoni, fondata a Firenze nel 1873.
Dopo gli studi classici, Giovanni Gentile si era laureato in Lettere all'Università di Firenze, ed ha iniziato la sua esperienza nel settore editoriale lavorando all'inizio degli anni '60 in case editrici in Inghilterra e in Francia. Entrato successivamente nella casa editrice Sansoni vi ha svolto molteplici mansioni fino alla carica di direttore generale. Quindi la svolta ametà anni '70.
In tempi successivi, nel 1997 è entrato a far parte della Fondazione 'Amici di Liberal' con Ferdinando Adornato, Ernesto Galli della Loggia, Alfio Marchini, Sergio Romano, Cesare Romiti, Giorgio Rumi, Marco Tronchetti Provera dando inizio alla casa editrice Liberal/Libri, che ha prodotto collane di saggistica storico politica per oltre 70 titoli. All'inizio degli anni '70 ha affiancato a questa attività quello della Li.Co.S.a./ Sansoni attiva nel campo della distribuzione, importazione ed esportazione di libri e riviste fino dagli anni '40.
Tra le cariche ricoperte, Gentile è stato presidente di Confindustria Firenze (eletto nel 2007), accademico d'onore dell'Accademia delle Arti del Disegno, consigliere del cda dell'Associazione Amici degli Uffizi e del Gabinetto scientifico letterario Viesseux. È stato anche membro del comitato indirizzo del Corso di studi in Filosofia dell'Università di Firenze e rappresentante del governo nel Cda dell'Università di Firenze nel quadriennio 2008-2011.
"La Toscana perde un testimone colto e raffinato, un protagonista della storia editoriale della nostra regione che ha saputo custodire e valorizzare con rigore scientifico e passione un immenso patrimonio culturale". Così l'assessore alla cultura Cristina Manetti, manifestando il cordoglio per la scomparsa di Giovanni Gentile, editore de Le Lettere.
"Insieme alla sua famiglia - ricorda Manetti - ha dato vita alla casa editrice Le Lettere, un punto di riferimento insostituibile per la saggistica, la storia e la filosofia, portando avanti a Firenze e nel mondo una tradizione d'eccellenza nata dall'eredità della storica Sansoni. Giovanni Gentile ha dedicato la sua vita alla diffusione del sapere, alla cura di edizioni fondamentali per la comprensione della nostra cultura novecentesca e alla promozione di un dialogo intellettuale mai interrotto. A tutti i suoi cari vanno il profondo cordoglio e la vicinanza della Regione".
Dopo gli studi classici, Giovanni Gentile si era laureato in Lettere all'Università di Firenze, ed ha iniziato la sua esperienza nel settore editoriale lavorando all'inizio degli anni '60 in case editrici in Inghilterra e in Francia. Entrato successivamente nella casa editrice Sansoni vi ha svolto molteplici mansioni fino alla carica di direttore generale. Quindi la svolta ametà anni '70.
In tempi successivi, nel 1997 è entrato a far parte della Fondazione 'Amici di Liberal' con Ferdinando Adornato, Ernesto Galli della Loggia, Alfio Marchini, Sergio Romano, Cesare Romiti, Giorgio Rumi, Marco Tronchetti Provera dando inizio alla casa editrice Liberal/Libri, che ha prodotto collane di saggistica storico politica per oltre 70 titoli. All'inizio degli anni '70 ha affiancato a questa attività quello della Li.Co.S.a./ Sansoni attiva nel campo della distribuzione, importazione ed esportazione di libri e riviste fino dagli anni '40.
Tra le cariche ricoperte, Gentile è stato presidente di Confindustria Firenze (eletto nel 2007), accademico d'onore dell'Accademia delle Arti del Disegno, consigliere del cda dell'Associazione Amici degli Uffizi e del Gabinetto scientifico letterario Viesseux. È stato anche membro del comitato indirizzo del Corso di studi in Filosofia dell'Università di Firenze e rappresentante del governo nel Cda dell'Università di Firenze nel quadriennio 2008-2011.
"La Toscana perde un testimone colto e raffinato, un protagonista della storia editoriale della nostra regione che ha saputo custodire e valorizzare con rigore scientifico e passione un immenso patrimonio culturale". Così l'assessore alla cultura Cristina Manetti, manifestando il cordoglio per la scomparsa di Giovanni Gentile, editore de Le Lettere.
"Insieme alla sua famiglia - ricorda Manetti - ha dato vita alla casa editrice Le Lettere, un punto di riferimento insostituibile per la saggistica, la storia e la filosofia, portando avanti a Firenze e nel mondo una tradizione d'eccellenza nata dall'eredità della storica Sansoni. Giovanni Gentile ha dedicato la sua vita alla diffusione del sapere, alla cura di edizioni fondamentali per la comprensione della nostra cultura novecentesca e alla promozione di un dialogo intellettuale mai interrotto. A tutti i suoi cari vanno il profondo cordoglio e la vicinanza della Regione".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














