La chiusura degli accertamenti sull'azione di protesta del 2025 registra sette contestazioni penali

Per gli scontri all'aeroporto di Firenze avvenuti il 18 ottobre 2025, in occasione di un corteo ex Gkn dal quale un gruppo di manifestanti si staccò cercando di occupare l'aerostazione e di accedere alla pista, si sono chiuse le indagini registrando "18 persone indagate, 7 capi d'accusa, pene potenziali fino a 15 anni". Lo rende noto sui social il Collettivo di fabbrica dell'ex Gkn, ricordando che si trattava del "dodicesimo corteo in 5 anni di lotta ex Gkn, 5 anni di prese in giro. 10.000 persone sfilano e il corteo svolge un'azione di disobbedienza civile all'aeroporto".
     Tra le accuse, prosegue il Collettivo, "spicca l'art. 655 c.p: 'radunata sediziosa': un armamentario che viene direttamente dal Codice Rocco del 1930, raramente usato perché considerato spesso in pieno conflitto con l'articolo 17 della Costituzione. Ma è tutto l'impianto accusatorio che tende a trasformare un'azione di lotta sociale in un problema di ordine pubblico". Secondo gli operai, "spariscono la fabbrica chiusa, i 23 mesi senza stipendio, la disoccupazione (allora 8 mesi, oggi 20), le promesse disattese, i rinvii e il logoramento di cinque anni di vertenza ex Gkn e un Consorzio industriale pubblico creato prima delle elezioni per poi restare fermo mesi e fare così marcire la reindustrializzazione ecologica. Al posto di questi elementi sociali, si rappresenta un contesto di violenza diretta da alcune menti. In linea con i tempi, insomma". Le persone indagate, prosegue il Collettivo di fabbrica, "sono descritte come 'simpatizzanti o aderenti a movimenti antagonisti e di lotta sindacale', che 'si riunivano sediziosamente armati di bottiglie di vetro, di bastoni ricavati anche dalle aste portabandiera ed altri corpi contundenti (es. batterie, megafoni)'. Che devono rispondere non solo di quello che hanno materialmente fatto, ma di 'concorso morale'". "Se di responsabilità morale si vuole parlare - si osserva ancora -, qualsiasi cosa accadrà alle nostre fedine penali, ricade su 5 anni di prese in giro, avallate a ogni livello istituzionale. Un processo contro questa lotta sarà un processo contro un intero movimento solidale. Questo accade non a caso dopo un lungo periodo di tentativi di farci terra bruciata attorno", "chiunque abbia praticato questo gioco, ha aperto la strada alla repressione". 
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