Roma: “Avviati i lavori, completamento previsto entro il 2030”

"Il carcere di Firenze Sollicciano non è idoneo allo scopo", indica il Comitato anti tortura del Consiglio d'Europa, che lo ha visitato l'anno scorso a settembre. Nel rapporto sulla visita, che ha interessato anche altre 4 prigioni italiane, il Cpt afferma "che le carenze strutturali e la mancanza di interventi di ristrutturazione efficaci nel corso degli anni richiedono una seria riflessione sulla sostenibilità del suo mantenimento in funzione", e chiede pertanto che "il Commissario speciale per il patrimonio penitenziario elabori un'analisi costi-benefici relativa alla situazione di questo carcere e alla sua sostenibilità futura".
      
Nel rapporto il Cpt afferma che "la situazione nel carcere di Sollicciano a Firenze è particolarmente grave, con carenze strutturali estremamente gravi e continue difficoltà di manutenzione dovute alle costanti infiltrazioni d'acqua, che causano alti livelli di umidità e la conseguente formazione di muffa sulle pareti, il distacco dei soffitti e lo sgretolamento dell'intonaco", nonostante gli sforzi profusi dalle autorità.

  
Roma, nella sua risposta al rapporto, dice che il carcere "ha subito e continua a subire diversi interventi di miglioramento strutturale, sotto la responsabilità sia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia dell'Amministrazione penitenziaria", e che quest'ultima "ha avviato lavori di manutenzione ordinaria, che si aggiungono agli interventi di manutenzione straordinaria già in corso, il cui completamento è previsto entro il 2030".
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