A 60 anni dall'alluvione di Firenze il fango del 1966 diventa un colore: 'Terra d'Arno '66. E' il frutto della collaborazione tra la Città metropolitana di Firenze e il liceo Alberti Dante che, nella sede in piazza Santa Croce registrò le massime altezze delle acque esondate nel 1966.
"Abbiamo ritrovato e campionato i fanghi del 1966 negli scantinati del liceo Alberti Dante - racconta Massimo Fratini, consigliere con delega alla Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze - e li abbiamo trasformati in un 'pantone': un volano per unire memoria, arte e protezione civile, con il coinvolgimento delle scuole".
Fratini spiega che "grazie alla stretta collaborazione con il liceo Alberti Dante e alla disponibilità del dirigente scolastico Poli e delle professoresse Laura Abbandoni e Simona De Pasquale, è stato portato avanti un progetto originale e creativo. Gli studenti sono stati guidati in un percorso di approfondimento culminato in una scoperta straordinaria: negli scantinati del liceo sono stati ritrovati e campionati i fanghi originali dell'alluvione del 1966, dai quali è stato ricavato un pigmento unico denominato 'Terra d'Arno 1966'".
Il colore, continua Fratini, "è diventato il volano propositivo attorno a cui abbiamo imperniato il nostro percorso comunicativo. Grazie all'intuizione delle professoresse, questo colore è stato impiegato per integrare a pennello alcune stampe realizzate con la tecnica 'a ceramolle' di vedute di monumenti e luoghi iconici di Firenze. Un forte richiamo simbolico alla resilienza della città nei confronti di un rischio su cui non possiamo abbassare la guardia, e la cui mitigazione passa dalle azioni di ciascuno di noi, sia durante l'allertamento che nel corso delle emergenze conclamate".
"Abbiamo ritrovato e campionato i fanghi del 1966 negli scantinati del liceo Alberti Dante - racconta Massimo Fratini, consigliere con delega alla Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze - e li abbiamo trasformati in un 'pantone': un volano per unire memoria, arte e protezione civile, con il coinvolgimento delle scuole".
Fratini spiega che "grazie alla stretta collaborazione con il liceo Alberti Dante e alla disponibilità del dirigente scolastico Poli e delle professoresse Laura Abbandoni e Simona De Pasquale, è stato portato avanti un progetto originale e creativo. Gli studenti sono stati guidati in un percorso di approfondimento culminato in una scoperta straordinaria: negli scantinati del liceo sono stati ritrovati e campionati i fanghi originali dell'alluvione del 1966, dai quali è stato ricavato un pigmento unico denominato 'Terra d'Arno 1966'".
Il colore, continua Fratini, "è diventato il volano propositivo attorno a cui abbiamo imperniato il nostro percorso comunicativo. Grazie all'intuizione delle professoresse, questo colore è stato impiegato per integrare a pennello alcune stampe realizzate con la tecnica 'a ceramolle' di vedute di monumenti e luoghi iconici di Firenze. Un forte richiamo simbolico alla resilienza della città nei confronti di un rischio su cui non possiamo abbassare la guardia, e la cui mitigazione passa dalle azioni di ciascuno di noi, sia durante l'allertamento che nel corso delle emergenze conclamate".
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