Lui apre la cerniera e prende un giubbotto, lei fa da schermo. La polizia recupera la refurtiva e arresta i due, disposta la misura del divieto di dimora a Firenze

Avvicinano i turisti e li derubano, due cittadini rumeni arrestati dalla squadra mobile di Firenze per furto aggravato. Un uomo, 32 anni, e una donna, 28, sono stati sorpresi in piazza Duomo dagli agenti di polizia che erano impegnati in un servizio di osservazione per prevenzione e contrasto al crimine diffuso.

I due si aggiravano con fare sospetto prestando particolare attenzione alle borse e agli zaini dei numerosi turisti. Poi lui, secondo quanti ricostruito, ha aperto la cerniera dello zaino di un malcapitato e si è impossessato di un giubbotto, mentre lei faceva da schermo al complice, controllando che nessuno si accorgesse di quanto stava accadendo. L'uomo poi ha nascosto la refurtiva nella borsa della complice e insieme si sono allontanati tra la folla cercando di far perdere le proprie tracce. La polizia ha bloccato la coppia, mentre un'altra pattuglia ha raggiunto la vittima che non si era accorta di quanto fosse successo, restituendole la refurtiva. Per i due arrestati, già noti alle forze dell'ordine, il tribunale ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Firenze.

Nell'ambito dei servizi di controllo per il contrasto al crimine diffuso, la polizia ha eseguito ancheuna serie di ordini di carcerazione. Al parco delle Cascine è stato rintracciato e arrestato un cittadino straniero, 44 anni, condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione per spaccio. I poliziotti hanno rintracciato in via Pisana un 25enne italiano chiamato a scontare la pena di 1 anno e mesi 4 per maltrattamenti in famiglia commessi a Vinci (Firenze) dal 2021 al 2023. Rintracciato anche un marocchino di 61 anni, in via dell'Argingrosso, sul quale pendeva un ordine di carcerazione per rapina aggravata e lesioni commessi a Scandicci (Firenze) a settembre 2018: dovrà scontare 2 anni. Infine, gli investigatori hanno rintracciato ad Empoli un 52enne destinatario anch'esso di un ordine di carcerazione per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi a Montelupo Fiorentino.
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