"Accogliamo positivamente ogni intervento che contribuisca a tutelare e incrementare il verde cittadino. Ma la variante presentata oggi dalla sindaca Funaro e dall'assessore Giorgio non può essere raccontata come un grande successo amministrativo. Se il progetto originario era così attento alla sostenibilità ambientale, perché è stato necessario attendere quasi un anno per correggerlo? La nuova variante conferma, di fatto, che le criticità denunciate da cittadini, comitati e opposizioni erano fondate". Lo dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi di centrodestra al Comune di Firenze.
"C'è però una questione fondamentale che la Giunta continua a non affrontare - aggiungono gli esponenti di centrodestra -. La proposta del centrodestra di spostare il tracciato tranviario sulla direttrice ferroviaria, evitando gli abbattimenti lungo via dei Mille, viale Mamiani, viale Duse e viale Verga. Chiediamo con forza alla sindaca e all'assessore di valutare seriamente questa alternativa, attraverso un approfondimento tecnico, economico e trasportistico. Non siamo contrari alla tramvia, ma riteniamo che la mobilità sostenibile non debba necessariamente comportare il sacrificio di alberature esistenti che hanno impiegato decenni per crescere. E soprattutto 7.000 firme raccolte attraverso una petizione popolare non possono rimanere inascoltate".
"Quanto ai 395 alberi in più promessi a fine lavori, ricordiamo che un albero appena piantato non equivale a un albero adulto abbattuto - concludono -. Il patrimonio verde non si misura soltanto contando le piante, ma considerando età, dimensioni delle chiome, ombreggiamento e benefici ambientali effettivi". Tra i più critici Giovanni Gandolfo di FdI che ha ricordato una sua proposta "di 18 mesi fa. Funaro scopre gli alberi a pronto effetto dopo aver bocciato la mia proposta".
"C'è però una questione fondamentale che la Giunta continua a non affrontare - aggiungono gli esponenti di centrodestra -. La proposta del centrodestra di spostare il tracciato tranviario sulla direttrice ferroviaria, evitando gli abbattimenti lungo via dei Mille, viale Mamiani, viale Duse e viale Verga. Chiediamo con forza alla sindaca e all'assessore di valutare seriamente questa alternativa, attraverso un approfondimento tecnico, economico e trasportistico. Non siamo contrari alla tramvia, ma riteniamo che la mobilità sostenibile non debba necessariamente comportare il sacrificio di alberature esistenti che hanno impiegato decenni per crescere. E soprattutto 7.000 firme raccolte attraverso una petizione popolare non possono rimanere inascoltate".
"Quanto ai 395 alberi in più promessi a fine lavori, ricordiamo che un albero appena piantato non equivale a un albero adulto abbattuto - concludono -. Il patrimonio verde non si misura soltanto contando le piante, ma considerando età, dimensioni delle chiome, ombreggiamento e benefici ambientali effettivi". Tra i più critici Giovanni Gandolfo di FdI che ha ricordato una sua proposta "di 18 mesi fa. Funaro scopre gli alberi a pronto effetto dopo aver bocciato la mia proposta".
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