"Mi auguro che questa variante possa raccogliere il favore di tanti cittadini"

AGGIORNATA - Alla fine dei cantieri, è stato spiegato nella stessa conferenza stampa, il Quartiere 2 avrà "oltre 1.834 alberi, ovvero 395 in più rispetto ai 1.439 di oggi. Nelle zone di viale Duse, viale Verga, viale dei Mille e piazza delle Cure gli alberi passeranno dagli attuali 359 a 530, con 171 piante in più. Le sostituzioni sono limitate essenzialmente alle fermate e alle vicinanze del tunnel tra viale don Minzoni e viale dei Mille". Nel dettaglio "in viale dei Mille e piazza delle Cure a fronte di 232 alberi attuali, 146 non saranno toccati e 85 saranno sostituiti. La realizzazione della sede tranviaria in viale Duse prevede la sostituzione di 28 alberi sui 31 presenti.      

Il progetto precedente prevedeva la messa a dimora di ulteriori 24 piante ma adesso grazie alla variante se ne aggiungono altri 53. Alla fine dei lavori gli alberi, non più pini ma specie più adatte al contesto cittadino, saranno quindi 108 con un saldo positivo rispetto ad oggi di 77 piante. Come in viale Duse, anche in viale Verga sui 96 alberi attuali 22 saranno mantenuti e gli altri sostituiti. La variante del progetto iniziale prevede la messa a dimora di 69 nuove piante invece di un saldo negativo di 12. A fine lavori gli alberi saranno 153, ossia più 57 rispetto ad oggi.      

In via del Gignoro il cambio di tracciato ha permesso di preservare il filare centrale esistente. Intorno allo stadio, su viali Fanti, Malta e Mamiani, è stata studiata una sede tranviaria leggermente rialzata (20-30 centimetri) che limita gli scavi alla profondità del pacchetto stradale attuale ed evita l'interferenza con le radici: "una soluzione - spiegano - mai adottata sulle altre linee e che consente di mantenere gli alberi esistenti".    

"C'è un cambio di paradigma - ha spiegato Francesco Ferrini, professore di arboricoltura e coltivazioni arboree all'Università di Firenze -: per la prima volta un progetto infrastrutturale di questa portata mette al centro, grazie a questa variante, il verde urbano, considerandolo parte integrante della trasformazione della città e non un elemento accessorio. Le piante stanno già crescendo mentre si realizza la tramvia, senza aspettare la conclusione dei lavori nel 2029. Il tempo del cantiere diventa così anche tempo di crescita degli alberi.

Si pianterà pensando alla Firenze dei prossimi 10, 15 anni, scegliendo le specie in base agli spazi disponibili e ai benefici che possono offrire, a partire dall'ombra. I nuovi alberi avranno condizioni migliori rispetto a quelli attuali e potranno crescere rapidamente. Va inoltre ricordato che alcuni alberi vengono abbattuti perché classificati in classe C o D, quindi in condizioni non ottimali o problematiche". 

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Sulla raccolta firme dei cittadini del Quartiere 2 contro il taglio degli alberi lungo la linea della tramvia Libertà-Rovezzano "ci confronteremo con il Consiglio comunale per decidere come andare avanti. La variante che portiamo oggi è uno sforzo economico di circa due milioni di euro in più ed è un lavoro che viene da lontano. E' una risposta a quelle che sono le politiche che noi abbiamo deciso di portare avanti. Mi auguro che questa variante al progetto possa raccogliere il favore di tanti cittadini". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, a margine della presentazione della variante al progetto della linea tranviaria Libertà-Rovezzano, rispondendo a chi le chiedeva della raccolta firme.


    Funaro ha risposto anche a una domanda sul ricorso presentato da comitati e cittadini: "Noi abbiamo lavorato dando attenzione a tutti gli aspetti - ha dichiarato -. Il progetto della tramvia è stato validato da molto tempo, il mio auspicio è che non ci sono problemi". 

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"La variante" al progetto della linea tranviaria Libertà-Rovezzano "dà risposte molto importanti. Arriveremo a piantare 395 alberi in più rispetto a quelli che ci sono oggi, sono 328 in più rispetto al progetto iniziale: gli alberi che verranno piantati saranno già adulti. Ci saranno 2.182 mq di aree verdi in più, 3.480 mq in più di binari verdi". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro.
    Nel dettaglio le piante avranno 8-9 metri di altezza alla messa a dimora in piena terra. I 2.182 mq di aree verdi in più, è stato spiegato dal Comune, sono "l'equivalente di circa otto campi da tennis mentre i 3.480 mq di binari verdi sono il 38% in più rispetto al progetto precedente". La nuova linea, è stato spiegato ancora, "vale come 150.000 alberi. Viale dei Mille e piazza delle Cure avranno +37 alberi, viale Duse +77 alberi, viale Verga +57 alberi".

    L'assessore alla tramvia Andrea Giorgio ha detto "che le ditte sono pronte a partire, anche perché i cantieri della 3.2.1 a dicembre saranno tolti dalla città. Questo ci consente di partire appena arrivano le ultime autorizzazioni che sono relative all'interferenza con il cavalcavia delle Cure. Noi con questa variante abbiamo di fare quello che abbiamo detto sempre alla città, cioè che la tramvia è uno strumento fondamentale per la sostenibilità, per migliorare la vivibilità, per migliorare la salute delle persone e per dare un mezzo efficiente per spostare. Accanto a questo abbiamo sempre detto che il piano del verde che è stato per la prima volta approvato avrebbe guidato le trasformazioni urbane".
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