'Libera perché deve continuare a tirare fuori 'verità sgradite al potere'

 "L'università deve essere libera perché altrimenti l'arte e la scienza non sono libere, come invece vuole la Costituzione. Perché l'università è il fegato del corpo di una comunità nazionale: rinnova le idee, costruisce il futuro, smentisce i miti di chi usa la cultura per costruire paura e segregazione". Lo ha dichiarato Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri per Siena, intervenendo a Firenze al convegno Avs 'Sconfiggere l'ignoranza - diritto al sapere, emancipazione, libertà'.
    
Per Montanari l'università deve essere "libera perché deve continuare a tirare fuori 'verità sgradite al potere', come diceva Hannah Arendt che per questo la accostava alla magistratura. E proprio come la magistratura non può e non deve dipendere dal potere esecutivo. E poi gli studenti, che non sono clienti, sono persone, con le quali si deve avere un rapporto alla pari sul piano della dignità. Non devono essere soddisfatti, devono essere liberi".

     
"Un altro tema importante è che il potere accademico, ancora troppo saldamente nelle mani dei maschi. E non di rado la cultura patriarcale trova alleate anche nelle colleghe che assurgono a ruoli di responsabilità - conclude - Prevaricazioni, evidenti disparità dei tempi e delle prospettive di carriere, vere e proprie molestie: siamo ancora molto lontani dal lasciarci tutto alle spalle".
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