"Con la nostra piattaforma per la contrattazione di genere vogliamo raggiungere la piena emancipazione delle donne del nostro Paese". Lo ha affermato Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil, nella sua relazione all'assemblea nazionale delle donne Cgil 'Belle Ciao 2024' oggi a Firenze.
Innanzitutto, ha sottolineato Ghiglione, "sono necessari investimenti, e una quota percentuale di posti di lavoro deve essere destinata alle donne, almeno sin quando i circa 18 punti percentuali di divario tra occupazione maschile e femminile non saranno risolti". Poi, ha proseguito, "affinché la maternità non sia più motivo di una feroce discriminazione lavorativa delle donne vogliamo un serio investimento nei servizi pubblici, a partire dagli asili nido, e il congedo di paternità deve essere paritario.Crediamo che solo in questo modo si possa favorire la crescita economica e demografica del Paese e non con la retorica dei bonus".
Inoltre, secondo Ghiglione, per il contrasto alle violenze e alle molestie va promossa la cultura del rispetto nei luoghi di lavoro e nelle scuole". I quattro referendum lanciati dalla Cgil, "che hanno l'obiettivo di contrastare la precarietà e di conferire maggiore dignità e sicurezza al lavoro - ha aggiunto la segretaria confederale -, parlano in particolare a noi donne, perché più precarie e spesso anche più sfruttate e più povere".
Innanzitutto, ha sottolineato Ghiglione, "sono necessari investimenti, e una quota percentuale di posti di lavoro deve essere destinata alle donne, almeno sin quando i circa 18 punti percentuali di divario tra occupazione maschile e femminile non saranno risolti". Poi, ha proseguito, "affinché la maternità non sia più motivo di una feroce discriminazione lavorativa delle donne vogliamo un serio investimento nei servizi pubblici, a partire dagli asili nido, e il congedo di paternità deve essere paritario.Crediamo che solo in questo modo si possa favorire la crescita economica e demografica del Paese e non con la retorica dei bonus".
Inoltre, secondo Ghiglione, per il contrasto alle violenze e alle molestie va promossa la cultura del rispetto nei luoghi di lavoro e nelle scuole". I quattro referendum lanciati dalla Cgil, "che hanno l'obiettivo di contrastare la precarietà e di conferire maggiore dignità e sicurezza al lavoro - ha aggiunto la segretaria confederale -, parlano in particolare a noi donne, perché più precarie e spesso anche più sfruttate e più povere".
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