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Grandi protagoniste in Europa e desiderose di arrivare in fondo anche alla Coppa nazionale. Atalanta e Fiorentina, 'fresche' di qualificazione alle semifinali rispettivamente di Europa League e Conference League, si ritrovano di fronte per giocarsi l'ultimo atto della Coppa Italia. A Bergamo si riparte dall'1-0 ottenuto dai viola all'andata del 'Franchi', firmato dal bellissimo gol di Mandragora, ma è serata senza veri favoriti.
L'Atalanta, peraltro, con l'impresa contro il Liverpool ha dimostrato che, se è al top, non c'è ostacolo che possa fermarla. Ma anche i viola di Italiano vogliono fortissimamente staccare il pass per la finale di Roma, in programma il 15 maggio: c'è un ko, quello di un anno fa contro l'Inter, da vendicare. E mettere in bacheca un trofeo che a Firenze manca da 23 anni sarebbe il miglior modo per onorare la memoria dello scomparso Joe Barone. Per la Dea sarebbe la terza finale di Coppa Italia dell'era Gasperini.
Con la Fiorentina "è l'ennesima partita importante della nostra stagione", "sappiamo che è una gara difficile, ma i ragazzi sono prontissimi e vogliono raggiungere uno dei primi traguardi, la finale di Coppa che darebbe grande lustro a questo campionato", ha assicurato l'allenatore in seconda dell'Atalanta Tullio Gritti, che ha presentato la sfida in sostituzione dello squalificato Gasperini. Domani sera dovremo fare "sicuramente qualcosa in più dell'andata, è stata una partita leggermente sottotono da parte nostra", ha spiegato. "Qualcosa abbiamo imparato. Giochiamo nel nostro stadio, con i nostri tifosi hanno dimostrato di saper trascinare la squadra verso prestazioni importanti. Sono molto fiducioso che potremo ribaltare la situazione".
"I ragazzi - ha proseguito - sono tranquilli, sanno dell'importanza della partita, ma credo che abbiano già dimostrato di saper andare oltre le tensioni del momento. Sono una squadra matura, hanno dimostrato che possono fare prestazioni importanti".
Sugli avversari di domani sera, ha aggiunto: "La Fiorentina ormai la conosciamo, è una squadra ostica, hanno giocatori di valore e con qualità individuali importanti. Dovremo stare attenti alle loro cose positive, soprattutto la fase d'attacco. Penso che verrà fuori una bellissima partita".
La qualificazione alle semifinali di Europa League ottenuta con il Liverpool "ha dato ulteriore consapevolezza ai ragazzi di essere forti, di poter competere su tutti i campi. Prestazioni così non fanno altro che aumentare l'autostima", ha sottolineato Gritti.
Nelle file della Dea sicuri assenti Holm e Toloi, in dubbio Scalvini: la decisione finale verrà presa dopo la rifinitura di domattina. Il centrale oggi ha lavorato senza problemi. In avanti spazio al duo Scamacca e Miranchuk, in pole rispetto a Lookman e De Ketelaere, supportato alle spalle da Koopmeiners. Viola che partiranno per Bergamo senza Nzola. Italiano schiererà Martinez Quarta titolare in difesa e in attacco si affiderà al trio Nico Gonzalez-Beltran-Kouamè alle spalle di Belotti. Le scelte di entrambi i tecnici dovranno necessariamente tenere conto degli impegni ravvicinati di una volata finale di stagione che può regalare grandi soddisfazioni alle due squadre.
L'Atalanta, peraltro, con l'impresa contro il Liverpool ha dimostrato che, se è al top, non c'è ostacolo che possa fermarla. Ma anche i viola di Italiano vogliono fortissimamente staccare il pass per la finale di Roma, in programma il 15 maggio: c'è un ko, quello di un anno fa contro l'Inter, da vendicare. E mettere in bacheca un trofeo che a Firenze manca da 23 anni sarebbe il miglior modo per onorare la memoria dello scomparso Joe Barone. Per la Dea sarebbe la terza finale di Coppa Italia dell'era Gasperini.
Con la Fiorentina "è l'ennesima partita importante della nostra stagione", "sappiamo che è una gara difficile, ma i ragazzi sono prontissimi e vogliono raggiungere uno dei primi traguardi, la finale di Coppa che darebbe grande lustro a questo campionato", ha assicurato l'allenatore in seconda dell'Atalanta Tullio Gritti, che ha presentato la sfida in sostituzione dello squalificato Gasperini. Domani sera dovremo fare "sicuramente qualcosa in più dell'andata, è stata una partita leggermente sottotono da parte nostra", ha spiegato. "Qualcosa abbiamo imparato. Giochiamo nel nostro stadio, con i nostri tifosi hanno dimostrato di saper trascinare la squadra verso prestazioni importanti. Sono molto fiducioso che potremo ribaltare la situazione".
"I ragazzi - ha proseguito - sono tranquilli, sanno dell'importanza della partita, ma credo che abbiano già dimostrato di saper andare oltre le tensioni del momento. Sono una squadra matura, hanno dimostrato che possono fare prestazioni importanti".
Sugli avversari di domani sera, ha aggiunto: "La Fiorentina ormai la conosciamo, è una squadra ostica, hanno giocatori di valore e con qualità individuali importanti. Dovremo stare attenti alle loro cose positive, soprattutto la fase d'attacco. Penso che verrà fuori una bellissima partita".
La qualificazione alle semifinali di Europa League ottenuta con il Liverpool "ha dato ulteriore consapevolezza ai ragazzi di essere forti, di poter competere su tutti i campi. Prestazioni così non fanno altro che aumentare l'autostima", ha sottolineato Gritti.
Nelle file della Dea sicuri assenti Holm e Toloi, in dubbio Scalvini: la decisione finale verrà presa dopo la rifinitura di domattina. Il centrale oggi ha lavorato senza problemi. In avanti spazio al duo Scamacca e Miranchuk, in pole rispetto a Lookman e De Ketelaere, supportato alle spalle da Koopmeiners. Viola che partiranno per Bergamo senza Nzola. Italiano schiererà Martinez Quarta titolare in difesa e in attacco si affiderà al trio Nico Gonzalez-Beltran-Kouamè alle spalle di Belotti. Le scelte di entrambi i tecnici dovranno necessariamente tenere conto degli impegni ravvicinati di una volata finale di stagione che può regalare grandi soddisfazioni alle due squadre.
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