Nuova polemica su Israele a Firenze dopo che il consiglio comunale ha bocciato a maggioranza un ordine del giorno, collegato alla comunicazione sulla ristrutturazione dello stadio Franchi. L'atto è stato presentato dal consigliere Emanuele Cocollini del gruppo Centro, nonché presidente dell'associazione Italia-Israele di Firenze, per condannare "ogni forma di antisemitismo, anche negli stadi", inoltre vi si tornava a criticare il convegno sul Medio Oriente promosso dallo stesso consiglio comunale e tenutosi il 24 febbraio scorso già oggetto di precedenti critiche.
"In nome di un presunto pacifismo, che sarebbe meglio chiamare 'pacifinto', si è messa in scena la difesa di un'organizzazione terroristica e si è condannato uno stato democratico per essersi difeso", ha detto Cocollini, spiegando che con l'odg "chiediamo al sindaco e alla giunta di promuove reazioni di contrasto ad ogni forma di antisemitismo, anche riferimento alle iniziative da organizzare in occasioni delle manifestazioni sportive nello stadio Artemio Franchi; di dissociarsi dall'iniziativa di sabato; e chiediamo a lei, presidente, di valutare l'opportunità di mantenere la carica di presidente del Consiglio comunale".
"Se avete visto la registrazione, perché non c'eravate - ha replicato il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani (Pd) -, il clima non era di caccia a nessuno, era un clima di comprensione di quello che veniva detto: sono state prese delle posizioni da parte dei relatori, e la platea ha reagito, io ho visto persone attente che volevano capire e non parteggiare".
Cocollini ha replicato rivolgendosi direttamente a Milani: "Non ci facciamo imbambolare da questa retorica 'pacifinta' che lei continua a perpetrare: non si preoccupi, andremo avanti, perché quello di cui non ci si rende conto è che le sue affermazioni a mio avviso, e mi prendo la responsabilità di quello che dico, come le affermazioni dei relatori, non sono opinioni di una parte: è antisemitismo".
"In nome di un presunto pacifismo, che sarebbe meglio chiamare 'pacifinto', si è messa in scena la difesa di un'organizzazione terroristica e si è condannato uno stato democratico per essersi difeso", ha detto Cocollini, spiegando che con l'odg "chiediamo al sindaco e alla giunta di promuove reazioni di contrasto ad ogni forma di antisemitismo, anche riferimento alle iniziative da organizzare in occasioni delle manifestazioni sportive nello stadio Artemio Franchi; di dissociarsi dall'iniziativa di sabato; e chiediamo a lei, presidente, di valutare l'opportunità di mantenere la carica di presidente del Consiglio comunale".
"Se avete visto la registrazione, perché non c'eravate - ha replicato il presidente del Consiglio comunale, Luca Milani (Pd) -, il clima non era di caccia a nessuno, era un clima di comprensione di quello che veniva detto: sono state prese delle posizioni da parte dei relatori, e la platea ha reagito, io ho visto persone attente che volevano capire e non parteggiare".
Cocollini ha replicato rivolgendosi direttamente a Milani: "Non ci facciamo imbambolare da questa retorica 'pacifinta' che lei continua a perpetrare: non si preoccupi, andremo avanti, perché quello di cui non ci si rende conto è che le sue affermazioni a mio avviso, e mi prendo la responsabilità di quello che dico, come le affermazioni dei relatori, non sono opinioni di una parte: è antisemitismo".
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