Mister Italiano punta tutto sul carattere e sul talento del suo numero 10

La Fiorentina deve ripartire dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus e  mister Vincenzo Italiano ai suoi giocatori chiede di riprendere nel segno di quel secondo tempo che tanto gli è piaciuto e di buttarsi, anima e cuore, sulla Conference League. Questo perché alzare un trofeo sarebbe una soddisfazione per il gruppo, per la città, ma soprattutto per il presidente Rocco Commisso, che sta vivendo un momento difficile certamente legato anche al grande dolore per la prematura scomparsa del direttore generale Joe Barone. Il quale era molto legato anche al gruppo squadra.
 
Italiano adesso dovrà scegliere gli uomini migliori da mettere in campo. E non è soltanto una questione di talento, ma anche (e soprattutto) di condizione. Nico Gonzalez che è fuori forma, ma è il calciatore più forte a sua disposizione e quello in grado di fare la differenza., cosa che ha già ampiamente dimostrato anche nella Conference.  Grazie infatti alla doppietta nel ritorno dei playoff contro il Rapid Vienna, l’argentino ha trascinato la Fiorentina alla fase a gironi, ribaltando la sconfitta dell’andata, e con il Genk, su calcio di rigore, ha regalato tre punti decisivi per raggiungere gli ottavi. Senza Nico probabilmente la Fiorentina avrebbe avuto un cammino nettamente più complicato. Tuttavia è giusto interrogarsi sul suo utilizzo e sul suo attuale stato di forma da che, dopo l’infortunio a Budapest con il Ferencvaros del 14 dicembre, è irriconoscibile.

Tutti ricordiamo però quando, nella passata stagione, in un periodo di simile difficoltà, alla vigilia della partita contro il Lech Poznan, Nico prese la parola in conferenza stampa e disse: ‘’Domani ci penso io’’. E tutti ricordiamo il gol e che partita giocò il numero 10 della Fiorentina. Al di là della presa di posizione e dell’esporsi pubblicamente, adesso Vincenzo Italiano ha bisogno della versione migliore di Nico Gonzalez. A Torino contro la Juventus lo ha fermato il palo, e prima ancora in Coppa Italia contro l’Atalanta uno straordinario Carnesecchi.  Adesso è il momento di mettere bene nel mirino la porta del Viktoria. Fondamentale sarà la rifinitura di oggi: se starà bene e se darà garanzie sarà in campo anche domani dall’inizio, per cercare di trascinare la Fiorentina verso un trofeo che in bacheca manca ormai da troppi anni. 

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