La Toscana si conferma sul podio delle regioni italiane con più specialità alimentari tradizioni grazie all'ingresso di quattro prodotti: la scola (o spola) tipico del Comune di Vicchio, il bignè orentanese, la pizza orentanese e la Befana di Barga. Con 467 prodotti tradizionali il Granducato si classifica al terzo posto dietro all'inarrivabile Campania (601) e al Lazio (472) e davanti a Veneto (403) ed Emilia Romagna (402).
Lo rileva Coldiretti Toscana sulla base dei dati elaborati dal suo Osservatorio Strategico relativi al censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni.
''Le produzioni tipiche e gastronomiche raccontano la storia del nostro territorio; sono un potente strumento di promozione, la principale porta di accesso al turismo che ha permesso a molti borghi e paesi di essere scoperti, apprezzati, ripopolati. Ma hanno anche un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo delle filiere che sono spesso legate a piccole realtà agricole e a particolari momenti della
vita delle singole comunità. - spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana - Insieme al paesaggio, questo enorme patrimonio agricolo ed alimentare, di cui le aziende agricole sono un presidio fondamentale, è parte della nostra identità. Volani che consentono alla Toscana di essere associata ad un territorio dove si vive e si mangia bene e di essere oggi tra le mete turistiche più ambite al mondo''.
Lo rileva Coldiretti Toscana sulla base dei dati elaborati dal suo Osservatorio Strategico relativi al censimento delle specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni.
''Le produzioni tipiche e gastronomiche raccontano la storia del nostro territorio; sono un potente strumento di promozione, la principale porta di accesso al turismo che ha permesso a molti borghi e paesi di essere scoperti, apprezzati, ripopolati. Ma hanno anche un ruolo chiave nella crescita e nello sviluppo delle filiere che sono spesso legate a piccole realtà agricole e a particolari momenti della
vita delle singole comunità. - spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana - Insieme al paesaggio, questo enorme patrimonio agricolo ed alimentare, di cui le aziende agricole sono un presidio fondamentale, è parte della nostra identità. Volani che consentono alla Toscana di essere associata ad un territorio dove si vive e si mangia bene e di essere oggi tra le mete turistiche più ambite al mondo''.
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