Poi ha aggiunto: “Il mondo sta parlando di Firenze perché grande candidatura“

"Da quando Schmidt è diventato candidato sindaco per il centrodestra a Firenze contro la gestione del potere della sinistra è diventato satana. Firenze prima era una città aperta, ora si è chiusa in sé stessa. Schmidt invece viene intervistato da testate internazionali, come oggi sul Times, sta facendo parlare bene della città. Tutto il mondo sta parlando di Firenze perché c'è una grande candidatura. Già questo ci può rendere orgogliosi, chissà quali vantaggi potrà avere la città quando Schmidt sarà sindaco".

Lo ha detto il deputato e responsabile nazionale dell'organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli, intervenendo alla presentazione della lista dei candidati al Consiglio comunale di
Firenze.

Il politico ha parlato di un "gesto di generosità" di Fdi, spiegando che c'erano "i nomi per la scelta di un candidato sindaco politico e invece abbiamo deciso di fare un passo indietro per mandare avanti un progetto civico che aggreghi risorse nel centrodestra. E' un passo indietro, per farne fare a
Firenze 100mila passi in avanti".

Poi sulle consulenze del candidato sindaco del centrodestra a Firenze Eike Schmidt in Arabia Saudita, come riportato oggi da Repubblica, il 48enne ha aggiunto che "a differenza del leader di Iv Matteo Renzi, Schmidt è stato invitato dal governo italiano, a quell'epoca di maggioranza Pd, ad andare a fare gli interessi dell'Italia e degli Uffizi in Arabia Saudita. Renzi è un leader di partito, rappresentante del popolo italiano in Parlamento e sappiamo che prende più soldi dall'Arabia Saudita che dallo stato italiano".

Infine ha concluso: "Uno, pur non essendo italiano in quel momento e rappresentante del popolo, è stato invitato dal governo italiano sui temi dell'arte con l'Arabia Saudita, l'altro ci chiediamo se fa gli interessi dell'Italia o dell'Arabia Saudita. Uno ha reso grande l'Italia in Arabia Saudita, l'altro ci stiamo chiedendo cosa sia successo e chiediamo trasparenza. Sapevamo che Schmidt ha dei rapporti internazionali importanti, ha collaborato con l'Arabia, è stimato a New York, è chiamato a Londra, in Oriente, è stato intervistato oggi dal Times, prima anche dal Der Spiegel, ed ha un importante profilo internazionale".
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