"Mi sento bene ma posso fare ancora meglio, la mia forza è che mi hanno troppo sottovalutato". Moise Kean ancora una volta si è dimostrato il trascinatore di questa Fiorentina, suo il gol che ha portato la squadra in semifinale di Conference League per il terzo anno consecutivo.
"Mi sento bene e lavoro bene per farmi trovare pronto - ha aggiunto l'attaccante ai microfoni di Sky - Ho trovato la forza che mi ha permesso di lavorare in questo modo trovando un posto come Firenze e compagni eccezionali, adesso puntiamo a fare bene anche a Siviglia".
Se lo tengono stretti tutti nel clan viola, dal patron Commisso che ha annunciato che parlerà di futuro con Kean a Cagliari e intanto spera insieme ai tifosi di alzare finalmente un trofeo dopo le ultime finali perse, mentre Palladino appare soddisfatto del regalo ricevuto per il suo 41mo compleanno. "Volevamo passare il turno e siamo contenti di esserci riusciti, però gare del genere devono farci capire che non bisogna mai concedere spazi agli avversari, Kean? Va ringraziato, sta facendo una stagione bellissima, mi piace per i gol che fa ma anche per l'atteggiamento, è un autentico trascinatore".
La Fiorentina troverà in semifinale un ostacolo duro come il Betis Siviglia. "Una squadra forte ma il nostro obiettivo è arrivare in fondo alla competizione" ha rimarcato il tecnico viola che è stato protagonista, al fischio finale, di un momento di tensione con il collega del Celje Albert Reira; sono intervenuti poi alcuni elementi della panchina, compreso Edoardo Bove, a separarli.
Ma nelle interviste del dopo partita c'è stato un botta e risposta a distanza fra i due.
"Cosa è accaduto nel finale di gara? Sono andato a dare la mano a Palladino, lui mi ha detto che parlo troppo. Lui è più giovane di me, deve ancora imparare tanto, vediamo come andrà a finire se lo affronterò di nuovo con una squadra da 300 milioni come vale la Fiorentina e lui con una da 13 come vale il Celje".
Quindi la replica di Palladino: "Non rispondo alle dichiarazioni di Reira, dico solo che fra colleghi serve rispetto, da parte mia c'è stato, lui non lo ha avuto nei nostri confronti".
"Mi sento bene e lavoro bene per farmi trovare pronto - ha aggiunto l'attaccante ai microfoni di Sky - Ho trovato la forza che mi ha permesso di lavorare in questo modo trovando un posto come Firenze e compagni eccezionali, adesso puntiamo a fare bene anche a Siviglia".
Se lo tengono stretti tutti nel clan viola, dal patron Commisso che ha annunciato che parlerà di futuro con Kean a Cagliari e intanto spera insieme ai tifosi di alzare finalmente un trofeo dopo le ultime finali perse, mentre Palladino appare soddisfatto del regalo ricevuto per il suo 41mo compleanno. "Volevamo passare il turno e siamo contenti di esserci riusciti, però gare del genere devono farci capire che non bisogna mai concedere spazi agli avversari, Kean? Va ringraziato, sta facendo una stagione bellissima, mi piace per i gol che fa ma anche per l'atteggiamento, è un autentico trascinatore".
La Fiorentina troverà in semifinale un ostacolo duro come il Betis Siviglia. "Una squadra forte ma il nostro obiettivo è arrivare in fondo alla competizione" ha rimarcato il tecnico viola che è stato protagonista, al fischio finale, di un momento di tensione con il collega del Celje Albert Reira; sono intervenuti poi alcuni elementi della panchina, compreso Edoardo Bove, a separarli.
Ma nelle interviste del dopo partita c'è stato un botta e risposta a distanza fra i due.
"Cosa è accaduto nel finale di gara? Sono andato a dare la mano a Palladino, lui mi ha detto che parlo troppo. Lui è più giovane di me, deve ancora imparare tanto, vediamo come andrà a finire se lo affronterò di nuovo con una squadra da 300 milioni come vale la Fiorentina e lui con una da 13 come vale il Celje".
Quindi la replica di Palladino: "Non rispondo alle dichiarazioni di Reira, dico solo che fra colleghi serve rispetto, da parte mia c'è stato, lui non lo ha avuto nei nostri confronti".
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