Il provvedimento di Abodi trasforma gli stadi in opere strategiche e apre la strada a un commissario straordinario. Se Firenze sarà scelta, il restyling del Franchi potrebbe completarsi con fondi pubblici e meno oneri per Commisso

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Il decreto sport voluto dal ministro Andrea Abodi è diventato legge e, con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, apre nuove prospettive di finanziamento per lo stadio Artemio Franchi.

Come riporta questa mattina La Nazione, tra le novità principali: gli impianti che ospiteranno Euro 2032 saranno riconosciuti come infrastrutture di interesse strategico nazionale, con la supervisione di un commissario straordinario incaricato di snellire procedure e gestire le risorse. Se il Franchi fosse scelto tra le cinque sedi italiane, potrebbe accedere a fondi pubblici significativi dal nuovo Fondo Italiano per lo Sport (circa 600 milioni di euro entro il 2027), riducendo la necessità di contributi privati come i 50 milioni previsti da Rocco Commisso.

La selezione Uefa arriverà entro ottobre 2026 e richiederà progetti già approvati, finanziati e cantierabili entro marzo 2027. Firenze è in vantaggio su altri candidati grazie ai lavori già avviati, anche se il restyling completo è previsto per il 2029. Tra le novità, anche la possibilità di nominare il sindaco come sub-commissario: la candidatura della sindaca Sara Funaro è già stata inviata a luglio. Un solo anno di tempo per convincere la Uefa.

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