Nuovi alberi per compensare emissioni di volantini e manifesti

"Non sarà una campagna a impatto zero, ma ci impegniamo per compensare il nostro impatto e renderla una campagna circolare". Così Cecilia Del Re, ex assessore della giunta Nardella e ora leader di Firenze Democratica e candidata sindaco, che dopo il tour in tandem nei quartieri, le magliette in cotone riciclato e le matite da piantare per farle diventare poi fiori, aggiunge un nuovo elemento di sostenibilità alla sua campagna elettorale: piantare un nuovo albero per compensare l'impatto dei volantini e manifesti stampati per trasmettere ai fiorentini i contenuti della propria candidatura a prima cittadina.

Un'idea presentata in occasione della festa di inaugurazione del comitato elettorale di Del Re, in viale Francesco Petrarca, all'angolo con piazza Tasso. "Si tratta di un'iniziativa dal valore più simbolico che ambientale - spiega Del Re in una nota -. Sappiamo bene che una campagna elettorale ha un impatto sugli ecosistemi urbani in termini di spostamenti, consumo di energia per la gestione della comunicazione digitale e degli eventi, così come per la propaganda fisica e istituzionale.Però questo impatto, se aumenta la nostra consapevolezza e sensibilità verso l'ambiente lo si può ridurre. Prima abbiamo scelto un mezzo sostenibile e condiviso per i nostri tour nei rioni, la bicicletta, ora abbiamo deciso di utilizzare un progetto a me molto caro, Dona un albero, lanciato quando ero assessora all'ambiente e purtroppo lasciato un po' spegnersi dall'attuale amministrazione.Così come è stato dimenticato il piano del verde e degli spazi pubblici aperti, che è invece un punto imprescindibile del nostro programma".

Al termine della campagna elettorale, in sostanza, il comitato elettorale di Del Re calcolerà le emissioni prodotte dalla stampa di tutti i materiali cartacei utilizzati in questi mesi. Una volta stabilito il numero di alberi da piantare per abbattere queste emissioni, la parola passerà ai cittadini e ai sostenitori che potranno decidere, utilizzando la mappa digitale presente sul sito del Comune, in quali zone della città piantarli. "È un piccolo passo in direzione della città spugna che sogniamo - aggiunge Gea Volpe, presidentessa di Firenze Democratica -. Una città in grado di assorbire, grazie al suo patrimonio verde, i veleni che produce, rilasciando ossigeno utile a tutte le forme di vita". 
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