"Escono dalla porta, rientrano dalla finestra, ma guarda caso sempre a sinistra. La candidatura a Firenzenella lista di Cecilia Del Re, di Elena Zazzeri, avvocato amica di Fiesoli, è inquietante", "chiederemo che il caso venga trattato nella Commissione d'inchiesta parlamentare che si insedierà nelle prossime settimane" sui fatti avvenuti alla comunità del Forteto di Vicchio del Mugello. Lo afferma in una nota il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, a proposito dell'avvocatessa Zazzeri candidata nella lista di Firenze Democratica, formazione capeggiata dall'ex assessore Dem Cecilia Del Re, che riunisce fuoriusciti del Pd. Rodolfo Fiesoli, detto il 'Profeta, è il guru fondatore della comunità per minori disagiati condannato per maltrattamenti e violenza sessuale su minori.
Donzelli nel comunicato stampa critica la candidatura di Elena Zazzeri "non solo perché il suo curriculum è scritto dalle sentenze emesse dai tribunali sul caso Forteto" ma anche perché "a lasciare di stucco è la definizione attraverso la quale è stata presentata fra i profili dei candidati della lista 'Firenze democratica': 'Ha rappresentato le vittime minorenni nel processo al Forteto', ripresa poi come verità da alcuni organi di stampa. E' il metodo delle millanterie di cui Rodolfo Fiesoli era esperto, e grazie al quale ha ottenuto un credito crescente che gli ha permesso di compiere i gravi crimini per cui è stato condannato".
"Noi vogliamo vederci chiaro - ha sottolineato Donzelli -: occorre capire attraverso quali meccanismi questo personaggio è riuscita ad entrare nelle schede elettorali spacciandosi per avvocato delle vittime del Forteto".
Poi è arrivato il turno di Paolo Bambagioni, candidato consigliere e capolista della Lista Schmidt a Firenze, che riguardo della candidatura dell'avvocato Zazzeri nella lista che sostiene, ha dichiarato: "Non mi permetterei mai di parlare di una candidata di un'altra lista, in questo caso l'avvocato Elena Zazzeri, la quale è stata candidata dalla lista Firenze Democratica di Cecilia Del Re; tuttavia, avendo vissuto tutta la vicenda, da inizio alla fine, posso dire che arrivare a sostenere di aver difeso le vittime del Forteto rappresenta un'ulteriore offesa alle vittime stesse".
Quest'ultimo quando era consigliere regionale del Pd agì per far luce sulla vicenda del Forteto, comunità fondata da Rodolfo Fiesoli al centro di scandali per maltrattamenti e violenze sessuali ai minori disagiati affidati dal tribunale.
"Ho letto l'intervento dell'Associazione Vittime del Forteto che giustamente chiarisce che Zazzeri non ha certo difeso le vittime, anzi - puntualizza il capolista nella stessa nota -. Ancora una volta constatiamo che i silenzi, le omissioni o i palesi ribaltamenti della realtà dominano questa terribile vicenda. La nostra battaglia per la giustizia e la verità non finisce mai. Dobbiamo impegnarci per non far calare l'oblio su questa vicenda, anzi dobbiamo farla conoscere il più possibile".
L'Associazione delle Vittime in una sua nota aveva espresso "sconcerto" per "la candidatura dell'avvocato Elena Zazzeri nella lista di Firenze Democratica nel cui manifesto si legge falsamente che la stessa avrebbe 'rappresentato le vittime minorenni nel processo al Forteto'".
Al riguardo quest'ultima invece sottolinea che "l''avvocato Zazzeri non ha partecipato al processo ma è stata triste protagonista della sconcertante e squallida vicenda", "si legge nella sentenza del Tribunale di Firenze che aveva fatto parte del comitato scientifico della Fondazione il Forteto, si occupava dei rapporti con il Tribunale per i Minori insieme a Fiesoli e Goffredi", due fondatori della comunità, "con i quali aveva pianificato una strategia volta a interrompere ogni rapporto dei genitori con i minori, consolidando e rendendo definitivo il loro inserimento al Forteto, in tal senso impartendo direttive specifiche agli affidatari".
Donzelli nel comunicato stampa critica la candidatura di Elena Zazzeri "non solo perché il suo curriculum è scritto dalle sentenze emesse dai tribunali sul caso Forteto" ma anche perché "a lasciare di stucco è la definizione attraverso la quale è stata presentata fra i profili dei candidati della lista 'Firenze democratica': 'Ha rappresentato le vittime minorenni nel processo al Forteto', ripresa poi come verità da alcuni organi di stampa. E' il metodo delle millanterie di cui Rodolfo Fiesoli era esperto, e grazie al quale ha ottenuto un credito crescente che gli ha permesso di compiere i gravi crimini per cui è stato condannato".
"Noi vogliamo vederci chiaro - ha sottolineato Donzelli -: occorre capire attraverso quali meccanismi questo personaggio è riuscita ad entrare nelle schede elettorali spacciandosi per avvocato delle vittime del Forteto".
Poi è arrivato il turno di Paolo Bambagioni, candidato consigliere e capolista della Lista Schmidt a Firenze, che riguardo della candidatura dell'avvocato Zazzeri nella lista che sostiene, ha dichiarato: "Non mi permetterei mai di parlare di una candidata di un'altra lista, in questo caso l'avvocato Elena Zazzeri, la quale è stata candidata dalla lista Firenze Democratica di Cecilia Del Re; tuttavia, avendo vissuto tutta la vicenda, da inizio alla fine, posso dire che arrivare a sostenere di aver difeso le vittime del Forteto rappresenta un'ulteriore offesa alle vittime stesse".
Quest'ultimo quando era consigliere regionale del Pd agì per far luce sulla vicenda del Forteto, comunità fondata da Rodolfo Fiesoli al centro di scandali per maltrattamenti e violenze sessuali ai minori disagiati affidati dal tribunale.
"Ho letto l'intervento dell'Associazione Vittime del Forteto che giustamente chiarisce che Zazzeri non ha certo difeso le vittime, anzi - puntualizza il capolista nella stessa nota -. Ancora una volta constatiamo che i silenzi, le omissioni o i palesi ribaltamenti della realtà dominano questa terribile vicenda. La nostra battaglia per la giustizia e la verità non finisce mai. Dobbiamo impegnarci per non far calare l'oblio su questa vicenda, anzi dobbiamo farla conoscere il più possibile".
L'Associazione delle Vittime in una sua nota aveva espresso "sconcerto" per "la candidatura dell'avvocato Elena Zazzeri nella lista di Firenze Democratica nel cui manifesto si legge falsamente che la stessa avrebbe 'rappresentato le vittime minorenni nel processo al Forteto'".
Al riguardo quest'ultima invece sottolinea che "l''avvocato Zazzeri non ha partecipato al processo ma è stata triste protagonista della sconcertante e squallida vicenda", "si legge nella sentenza del Tribunale di Firenze che aveva fatto parte del comitato scientifico della Fondazione il Forteto, si occupava dei rapporti con il Tribunale per i Minori insieme a Fiesoli e Goffredi", due fondatori della comunità, "con i quali aveva pianificato una strategia volta a interrompere ogni rapporto dei genitori con i minori, consolidando e rendendo definitivo il loro inserimento al Forteto, in tal senso impartendo direttive specifiche agli affidatari".
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