La truffatrice è riuscita a convincere la donna anziana a consegnarle una somma di 510,00 euro

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 22 aprile, una donna anziana di 86 anni è stata contattata da uno studio legale tramite telefono. Il chiamante, che si è presentato come un avvocato, le ha comunicato di essere coinvolto nella questione del figlio riguardante un investimento finanziario, e ha affermato che era necessario urgentemente versare 5.000,00 euro per risolvere la situazione. Durante la conversazione, ha cercato di tranquillizzarla e le ha assicurato che avrebbe inviato una sua collaboratrice per riscuotere la somma. Subito dopo la telefonata, è suonato il campanello della casa dell'anziana donna. Al momento di aprire la porta, si è presentata una donna che sosteneva di essere stata inviata dall'avvocato. In casa c'era anche il marito, un uomo di 87 anni, ma la truffatrice lo ha allontanato, suggerendogli di recarsi alla caserma dei Carabinieri in Borgo Ognissanti.

Una volta rimaste sole, la truffatrice è riuscita a convincere la donna anziana a consegnarle una somma di 510,00 euro in contanti e vari gioielli in oro, per un totale di quasi 5.000,00 euro. Tuttavia, non si aspettava di trovare all'esterno della casa i Carabinieri, che, notando il suo comportamento sospetto, avevano deciso di controllarla.

Inizialmente la donna ha tentato di giustificare la sua presenza nel palazzo dicendo di essere andata a trovare un'amica, ma successivamente, rendendosi conto di non aver convinto i militari, ha estratto dalla tasca della giacca il bottino ottenuto dalla anziana vittima. I Carabinieri hanno restituito il denaro e i gioielli alla donna anziana e l'hanno informata dell'accaduto.

Per la truffatrice, una donna di 58 anni originaria di Napoli, sono scattate le manette per il reato di truffa aggravata e possesso di documenti di identità falsi, trovati durante ulteriori accertamenti. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stata immediatamente posta in custodia cautelare in attesa del processo direttissimo che si terrà oggi, 23 aprile, presso il Tribunale di Firenze. Dopo la convalida dell'arresto, la donna è stata trasferita nel carcere di Sollicciano. È importante sottolineare che, fino a prova contraria, vige per l'indagata la presunzione di innocenza.

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