Finisce 2-1 tra Verona e Fiorentina ed è un risultato che avvicina i gialloblù alla salvezza e rallenta la corsa all’ottavo posto dei viola (che hanno sempre il recupero di Bergamo con l’Atalanta da mettere nel conto). In attesa della gara tra Udinese e Napoli di stasera che potrebbe ulteriormente complicare la situazione in campionato per i viola. Una partita strana, fatta di tanti errori individuali ed anche di sviste arbitrali non da poco.
Hanno contato i singoli episodi che il Verona ha saputo girare a proprio favore con il merito che gli va riconosciuto, come ad esempio la decisione del Var di non intervenire sul fallo di mano di Lazovic nell’azione del nuovo vantaggio Hellas e, infine, una ripresa disputata senza la lucidità necessaria per costruire azioni e occasioni da parte degli uomini di Italiano.
Non sono mancati gli errori madornali dei singoli, in particolare quelli in fase difensiva imbastiti da Milenkovic (autore finora della peggior stagione da quando veste la maglia della Fiorentina) e dalla premiata ditta Ranieri - Christensen. Ciliegina sulla torta, si fa per dire, l'infortunio di Bonaventura.
Hanno contato i singoli episodi che il Verona ha saputo girare a proprio favore con il merito che gli va riconosciuto, come ad esempio la decisione del Var di non intervenire sul fallo di mano di Lazovic nell’azione del nuovo vantaggio Hellas e, infine, una ripresa disputata senza la lucidità necessaria per costruire azioni e occasioni da parte degli uomini di Italiano.
Non sono mancati gli errori madornali dei singoli, in particolare quelli in fase difensiva imbastiti da Milenkovic (autore finora della peggior stagione da quando veste la maglia della Fiorentina) e dalla premiata ditta Ranieri - Christensen. Ciliegina sulla torta, si fa per dire, l'infortunio di Bonaventura.
Jack è entrato nella ripresa ed ha accusato un fastidio muscolare che potrebbe mettere a repentaglio la sua presenza nella gara di semifinale di ritorno di Europa Conference League di mercoledì prossimo contro il Club Brugge. Gara quest'ultima che rappresenta a questo punto lo snodo fondamentale della stagione viola. Altrimenti senza una coppa da alzare al cielo e senza un piazzamento europeo in campionato (che tristezza la rincorsa all'ottavo posto...) la stagione rischia di essere bollata dai fatti come fallimentare.
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