Attenzione al Torino. Tutti i possibili incroci per centrare l’Europa dal campionato (sperando che non serva)

Come è normale che sia l’attenzione dei tifosi viola è tutta rivolta alla finale di Europa Conference League ad Atene del 29 maggio. Tuttavia il campionato richiede ancora le forze necessarie per provare a centrare la Conference League, della quale la Fiorentina si dimostrerebbe vera appassionata partecipante qualora frequentasse la competizione per il terzo anno consecutivo, e lasciarsi così un piano ‘’B’’ per l’Europa del calcio.

Archiviata la questione Napoli con il pareggio nell’ultima gara casalinga al Franchi (ai viola basta un punto in due partite grazie al vantaggio negli scontri diretti a favore contro gli azzurri), adesso la principale preoccupazione si chiama Torino. I granata hanno battuto ‘’a sorpresa’’  il Milan di Pioli e adesso resta loro lo scontro con l’Atalanta che, in caso di vittoria, li isserebbe a quota 56 in classifica. Anche in questo caso gli scontri diretti sono a favore della squadra di Vincenzo Italiano che per sistemare definitivamente  la situazione in campionato ha due strade: la prima, la più semplice, è quella di battere il Cagliari, già salvo e senza obiettivi nella gara di giovedì sera e chiudere subito la questione. L’alternativa, in caso di pareggio con i sardi, è sperare che il Torino non vinca. Ma, se la squadra di Juric dovesse battere anche l’Atalanta, a quel punto i viola sarebbero costretti a cercare almeno un altro punto da racimolare in classifica nel recupero del 2 giugno proprio contro la Dea di Gasperini.

Ovviamente la speranza è che ad Atene sarà la Fiorentina, e non l’Olympiacos, ad alzare al cielo la coppa rendendo così tutti questi calcoli ed intrecci superflui. Resta, tuttavia, l’incognita di come Vincenzo Italiano vorrà gestire il turnover nella gara contro il Cagliari che, come abbiamo detto, potrebbe essere decisiva per ‘’blindare’’ l’ottavo posto in classifica ed un’altra partecipazione alla prossima Europa Conference League. La sensazione è che visto l’anticipo al giovedì concesso dalla Lega di Serie A, ed avendo quindi un giorno o due in più del previsto per preparare la finale, il tecnico viola potrebbe presentare una squadra senza troppe ‘’seconde linee’’ in campo. 

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