La Fiorentina ha aperto con una sconfitta il tris di amichevoli in terra inglese: al King Power Stadium il Leicester ha vinto 2-0 grazie ai gol nel primo tempo di Ayew e Fatawu. Un ko che racconta di una squadra, quella viola, ancora indietro di condizione rispetto agli avversari, attesi tra pochi giorni dal debutto in Championship. Le "Foxies", infatti, hanno mostrato fin da subito maggiore brillantezza atletica, frutto di una preparazione più avanzata. Pioli ha scelto di partire con un undici sperimentale, dosando i minutaggi con estrema cautela e confermando per la quarta volta consecutiva il 3-4-2-1, poi modificato nella ripresa in 3-4-1-2, con Gudmundsson alle spalle di Dzeko e Kean.
Proprio il tridente offensivo è stato tra le note più interessanti dell’amichevole: i tre avevano già giocato insieme contro la Primavera il 20 luglio, e sono tornati a condividere il campo nell’ultima mezz’ora, anche se la Fiorentina ha continuato a faticare in fase di costruzione. Poca intensità, geometrie lente e imprecisioni tecniche hanno reso sterile la manovra viola, che ha prodotto pochissime occasioni, complice anche un rigore netto non concesso per fallo di mano su iniziativa di Kean. Domani sera si torna subito in campo contro il Nottingham Forest dell'ex Milenkovic, e sabato ci sarà la sfida di prestigio all'Old Trafford contro il Manchester United: test importanti per rodare i meccanismi e dare continuità al nuovo sistema di gioco.
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