La Fiorentina scopre una nuova coppia d'attacco dopo la trasferta di Marassi

La trasferta ligure potrebbe aver svelato un dettaglio importante per la Fiorentina. Gudmundsson ha mostrato una versione diversa di sé stesso al cospetto della sua ex squadra, lasciando intravedere quella qualità che tutti si aspettano ma che finora era rimasta troppo spesso nascosta. La differenza? Probabilmente il compagno di reparto al suo fianco.

Il feeling con il centravanti arrivato in estate dal Cagliari sembrava ancora tutto da costruire viste le poche occasioni avute con la perenne presenza di Kean (in fortunato a Genova), ma qualcosa sembra essere scattato proprio sul campo dove Gudmundsson ha lasciato ricordi importanti. Movimenti più sincronizzati, maggiore partecipazione alla costruzione del gioco, accelerazioni più efficaci. Elementi che con l'altro attaccante della rosa non sempre emergono con la stessa naturalezza. In generale sembrava quasi che Gud avesse la sensazione che con Piccoli il pallone sarebbe potuto tornargli tra i piedi, cosa che arramente capita con Kean.

Ovviamente resta il fatto che Kean sia un faro per la Fiorentina nonostante il pessimo rendimento realizzativo stagionale e metterlo in discussione non sarà facile. Piccoli dovrà dimostrare molto di più che avere un feeling migliore con l'islandese rispetto a Moise, ma la rete contro il Genoa (potevano essere due se Leali non avesse fatto un vero e proprio miracolo) e una buona prestazione possono rappresentare sicuramente un primo passo in questa direzione.

Durante la sosta il nuovo tecnico Vanoli avrà tempo prezioso per analizzare gli equilibri e capire quale soluzione possa garantire maggiore fluidità al gioco della squadra. Kean intanto necessita di recuperare la condizione ottimale, nel frattempo emerge un'alternativa che merita attenzione e approfondimenti tattici.

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