Contro la Juventus i viola ottengono un pareggio incoraggiante, ma la classifica è ancora difficile

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Limitandosi al risultato, quello ottenuto dalla Fiorentina contro la Juventus è un pareggio che serve a poco, dato che non muove molto la classifica dei viola, che hanno agganciato sì il Verona ma rimangono, comunque all'ultimo posto.

La lettura della gara con i bianconeri allenati da Luciano Spalletti, quindi, deve andare un po' più a fondo. Se già contro il Genoa qualche timido miglioramento c'era stato, la partita con i bianconeri ha dimostrato che la Fiorentina sta intraprendendo il percorso giusto, almeno dal punto di vista del carattere.

Andata in svantaggio a primo tempo praticamente scaduto (in rete Kostic al 51' minuto della prima frazione), la Fiorentina ha prima agguantato il pareggio grazie alla meravigliosa rete di Mandragora (40') e poi ha continuato a spingere cercando la rete del ribaltone, sebbene gli opsiti non abbiano rinunciato ad attaccare.

Per la Fiorentina, quindi, il pareggio contro la Juventus ha un significato che va ben oltre il risultato. La squadra ha mostrato compattezza e capacità di sofferenza. La difesa continua a ballare ma ieri ha comunque saputo reggere, grazie anche alle parate di De Gea.
Per la salvezza servirà concentrazione e sacrificio, ma sembra che la Fiorentina abbia imboccato un sentiero incoraggiante. 

"Dobbiamo essere umili e capire dove siamo. Avevo chiesto la prestazione per la gente e per loro, devo fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo aggiunto un punto per arrivare alla salvezza, dobbiamo essere consapevoli che abbiamo cambiato obiettivo. Siamo partiti un po' timorosi, poi sono stati bravi: abbiamo le qualità per fare calcio, abbiamo degli attaccanti forti e che vanno serviti bene. Penso che questo sia un inizio, per i ragazzi e per la città. Testa bassa, c'è da recuperare per la Conference" ha detto Vanoli a fine gara.
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