La Fiorentina continua a sondare il mercato alla ricerca di un centrocampista che possa garantire equilibrio tra qualità tecnica e solidità fisica. Il nome in cima alla lista resta quello di Franck Kessié, profilo ideale per caratteristiche e carisma. Il centrocampista ivoriano, attualmente all’Al-Ahli, non ha mai nascosto la volontà di tornare in Europa, ma i costi dell’operazione – in particolare l’ingaggio da 14 milioni di euro annui – rappresentano un ostacolo pressoché insormontabile per qualsiasi club italiano. Un’eventuale apertura da parte del giocatore, anche legata alla possibilità di lavorare nuovamente con Stefano Pioli dopo gli anni condivisi al Milan, potrebbe riaprire il discorso, ma al momento lo scenario appare in salita.
Nel frattempo, il club viola valuta soluzioni più accessibili. Tra queste, prende quota il nome di Simon Sohm, mediano classe 2001 del Parma. Il club emiliano valuta il cartellino intorno ai 20 milioni, cifra importante ma compatibile con i parametri viola, soprattutto considerando che l’ingaggio dello svizzero è sensibilmente più basso rispetto a quello di Kessié. La scorsa stagione Sohm ha messo a referto quattro reti, dimostrando una crescita costante sotto la guida di Fabio Pecchia.
Sul fronte offensivo, l’Inter è alla ricerca di una sistemazione per Sebastiano Esposito. L’attaccante, reduce dal prestito all’Empoli, è fuori dal progetto tecnico nerazzurro e il club vorrebbe monetizzare il prima possibile la sua cessione, anche in virtù di un contratto in scadenza nel 2026. La Fiorentina si è mossa concretamente nelle scorse settimane, ma la trattativa è stata congelata in attesa di chiarimenti sul futuro di Lucas Beltrán. Una fase di stallo che non trova il gradimento della dirigenza interista, impegnata in una campagna acquisti dispendiosa e attualmente concentrata sull’affare Lookman con l’Atalanta.
I nerazzurri sperano di ricavare circa 7 milioni dalla cessione di Esposito, cifra utile per finanziare altre operazioni in entrata. Per questo motivo sono ripresi i contatti con il Cagliari, club che ha manifestato un concreto interesse per l’attaccante. Inoltre, Esposito sarebbe stato proposto anche al Parma come possibile contropartita tecnica nell’ambito della trattativa per il difensore Leoni. Resta da capire se la Fiorentina deciderà di tornare alla carica o se preferirà virare su altri obiettivi.
Sul fronte rinnovi, la situazione di Rolando Mandragora è quella che al momento richiede maggiore attenzione. Il centrocampista campano, reduce da una stagione brillante con 9 gol e 6 assist, è legato al club da un contratto in scadenza nel giugno 2026. L’entourage del giocatore, guidato dal procuratore Stefano Antonelli, ha chiesto un adeguamento dell’ingaggio a 2 milioni di euro a stagione. La società sta riflettendo, consapevole dell’importanza tattica e tecnica del giocatore, ma al momento non si registrano passi avanti concreti. I prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi, anche perché i dirigenti viola, Pradé e Goretti, resteranno in Italia per gestire personalmente i nodi più delicati.
Nel frattempo, sul fronte delle uscite, prosegue il lavoro di sfoltimento della rosa. Daniele Pradé è impegnato nel trovare una collocazione per i giocatori rimasti fuori dal ritiro estivo in Inghilterra. Per Antonín Barák ci sono stati segnali d’interesse da parte di Cagliari e Verona, mentre per Josip Brekalo non si registrano offerte concrete: non è da escludere una risoluzione consensuale del contratto. Per Jonathan Ikoné sono arrivate alcune manifestazioni di interesse, ma la dirigenza dovrà decidere se puntare su un rinnovo e successivo prestito o attendere un’offerta a titolo definitivo. Infine, per M’Bala Nzola si è fatto avanti il Pisa: il club toscano resta in attesa di una risposta da parte della Fiorentina, che valuta l’ipotesi di un prestito secco.
La settimana in corso si preannuncia decisiva per molte delle operazioni in ballo. La dirigenza viola dovrà accelerare, tra entrate, rinnovi e cessioni, per costruire una rosa competitiva in vista della nuova stagione.
Nel frattempo, il club viola valuta soluzioni più accessibili. Tra queste, prende quota il nome di Simon Sohm, mediano classe 2001 del Parma. Il club emiliano valuta il cartellino intorno ai 20 milioni, cifra importante ma compatibile con i parametri viola, soprattutto considerando che l’ingaggio dello svizzero è sensibilmente più basso rispetto a quello di Kessié. La scorsa stagione Sohm ha messo a referto quattro reti, dimostrando una crescita costante sotto la guida di Fabio Pecchia.
Sul fronte offensivo, l’Inter è alla ricerca di una sistemazione per Sebastiano Esposito. L’attaccante, reduce dal prestito all’Empoli, è fuori dal progetto tecnico nerazzurro e il club vorrebbe monetizzare il prima possibile la sua cessione, anche in virtù di un contratto in scadenza nel 2026. La Fiorentina si è mossa concretamente nelle scorse settimane, ma la trattativa è stata congelata in attesa di chiarimenti sul futuro di Lucas Beltrán. Una fase di stallo che non trova il gradimento della dirigenza interista, impegnata in una campagna acquisti dispendiosa e attualmente concentrata sull’affare Lookman con l’Atalanta.
I nerazzurri sperano di ricavare circa 7 milioni dalla cessione di Esposito, cifra utile per finanziare altre operazioni in entrata. Per questo motivo sono ripresi i contatti con il Cagliari, club che ha manifestato un concreto interesse per l’attaccante. Inoltre, Esposito sarebbe stato proposto anche al Parma come possibile contropartita tecnica nell’ambito della trattativa per il difensore Leoni. Resta da capire se la Fiorentina deciderà di tornare alla carica o se preferirà virare su altri obiettivi.
Sul fronte rinnovi, la situazione di Rolando Mandragora è quella che al momento richiede maggiore attenzione. Il centrocampista campano, reduce da una stagione brillante con 9 gol e 6 assist, è legato al club da un contratto in scadenza nel giugno 2026. L’entourage del giocatore, guidato dal procuratore Stefano Antonelli, ha chiesto un adeguamento dell’ingaggio a 2 milioni di euro a stagione. La società sta riflettendo, consapevole dell’importanza tattica e tecnica del giocatore, ma al momento non si registrano passi avanti concreti. I prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi, anche perché i dirigenti viola, Pradé e Goretti, resteranno in Italia per gestire personalmente i nodi più delicati.
Nel frattempo, sul fronte delle uscite, prosegue il lavoro di sfoltimento della rosa. Daniele Pradé è impegnato nel trovare una collocazione per i giocatori rimasti fuori dal ritiro estivo in Inghilterra. Per Antonín Barák ci sono stati segnali d’interesse da parte di Cagliari e Verona, mentre per Josip Brekalo non si registrano offerte concrete: non è da escludere una risoluzione consensuale del contratto. Per Jonathan Ikoné sono arrivate alcune manifestazioni di interesse, ma la dirigenza dovrà decidere se puntare su un rinnovo e successivo prestito o attendere un’offerta a titolo definitivo. Infine, per M’Bala Nzola si è fatto avanti il Pisa: il club toscano resta in attesa di una risposta da parte della Fiorentina, che valuta l’ipotesi di un prestito secco.
La settimana in corso si preannuncia decisiva per molte delle operazioni in ballo. La dirigenza viola dovrà accelerare, tra entrate, rinnovi e cessioni, per costruire una rosa competitiva in vista della nuova stagione.
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