La sua squadra, piccola con le “piccole”, è affetta da molteplici problemi che appaiono senza soluzione

La Fiorentina è in difficoltà. Dopo la sconfitta contro il Verona, la squadra di Palladino ha dimostrato di avere problemi nel creare gioco contro squadre che si chiudono in difesa. Questo trend negativo si è già visto nelle partite contro Parma, Empoli, Venezia e Monza, dove la Fiorentina ha ottenuto solo 4 punti senza mai vincere. La prossima partita contro il Lecce sarà un test cruciale per cercare di invertire la rotta.

La Fiorentina ha concesso ben 13 punti alle squadre in lotta per non retrocedere, un dato preoccupante che evidenzia la fragilità della squadra in queste sfide. La sconfitta contro il Verona ha confermato questa tendenza: i viola faticano a costruire il gioco contro avversari che si chiudono e ripartono in contropiede. Il problema è evidente fin dalla sconfitta contro il Como e si è aggravato nel 2025, con solo 7 punti in 7 partite. Il calendario non aiuta: dopo il Lecce, la Fiorentina affronterà Napoli, Juventus, Milan e Atalanta, un tour de force che metterà alla prova la squadra.

La partita contro il Lecce sarà un banco di prova per capire se la Fiorentina è in grado di gestire meglio gli impegni contro le squadre di bassa classifica, fondamentali per la corsa all'Europa. Ma quale modulo adottare? Il 4-2-3-1 utilizzato a Verona non sembra adatto ai nuovi arrivati. La cessione di Sottil e Ikoné si è rivelata rischiosa, con Folorunsho e Zaniolo che non hanno la velocità necessaria per le fasce. Il centrocampo è un altro punto debole: Beltran, schierato come trequartista, offre copertura ma manca di incisività. Gudmundsson, invece, è un peso morto a causa degli infortuni e dell'adattamento incompleto. L'arrivo di Fagioli e Ndour doveva dare nuovo impulso alla mediana, ma Palladino li ha impiegati come trequartisti o esterni alti, senza mai dare loro un ruolo fisso in mezzo al campo.

La difesa è un'altra area problematica. La Fiorentina subisce troppi gol e l'assenza di Kean aggrava la situazione in attacco. Dodò a destra non ha un ricambio adeguato, mentre Pongracic è stato utilizzato in modo discontinuo. Anche le scelte difensive di Palladino sono state discutibili, come l'inserimento di Mari a partita in corso contro il Verona. L'assenza di Kean rende ancora più difficile la situazione, visto che manca un'alternativa valida in attacco.

La Fiorentina rischia di perdere terreno nella corsa all'Europa. I punti persi contro le squadre meno quotate pesano molto e un cambio di marcia è necessario per raggiungere l'obiettivo di un piazzamento prestigioso. 

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