Con Nicolussi Caviglia regista, Pioli punta a liberare il talento dell’ex Juventus nel ruolo di mezzala

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Niccolò Fagioli è diventato in pochi mesi uno dei simboli del nuovo corso viola. Arrivato lo scorso gennaio dalla Juventus, il centrocampista classe 2001 ha subito conquistato fiducia e responsabilità. In questa estate Stefano Pioli lo ha provato da regista davanti alla difesa, affidandogli compiti di costruzione e ordine. Un ruolo interpretato con dedizione, ma che sembra imbrigliarne le qualità migliori: Fagioli, mezzala di natura, rende di più quando può alzarsi, inventare e inserirsi vicino alla trequarti.

La partita contro il Torino ha confermato i limiti di questa soluzione: partito dalla panchina, il numero 21 non è riuscito a incidere da regista nemmeno dopo l’ingresso in campo. Proprio per questo la società si è mossa, chiudendo l’arrivo di Hans Nicolussi Caviglia dal Venezia. L’aostano, anche lui cresciuto nella Juventus, arriva in prestito oneroso con diritto di riscatto. Non un’alternativa, ma un regista puro, pronto a prendersi la cabina di regia e liberare Fagioli dal peso dell’impostazione.

Con Nicolussi Caviglia in mezzo, Pioli può restituire al talento il suo habitat naturale: la mezzala creativa, capace di dare fantasia e profondità. È lì che la Fiorentina vuole costruire il suo futuro, puntando forte su un giocatore che, come sosteneva già Allegri, ha nelle corde colpi da protagonista assoluto.
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