Paolo Vanoli si è presentato al Viola Park con messaggi chiari e toni decisi. Il nuovo allenatore della Fiorentina ha parlato di un elmetto simbolico, quello che vuole consegnare idealmente ai suoi giocatori per affrontare la battaglia salvezza con spirito di sacrificio e compattezza. “Piccoli passi, una cosa alla volta” è il primo concetto su cui ha insistito, seguito dalla necessità di calarsi in una realtà diversa da quella di inizio stagione. Vanoli si è detto pronto a fare scelte importanti, anche dure, mettendo al centro il gruppo: niente egoismi, collaborazione totale e disponibilità da parte di tutti.
La presentazione, condivisa con il nuovo direttore sportivo Goretti, ha segnato la volontà di lasciarsi alle spalle il passato e guardare avanti. Ammissione degli errori, ma anche voglia di ricompattarsi intorno a un tecnico che ha accettato una sfida difficile con la squadra ultima in classifica. “So cos’è Firenze e forse era destino che dovessi accettare questa sfida. Sono motivato e non ho paura”, ha dichiarato Vanoli, che ha firmato un contratto fino a giugno con opzione per un altro anno. Determinazione, lucidità e unità: sono queste le basi su cui ripartirà la Fiorentina per cercare di tornare in acque tranquille.
La presentazione, condivisa con il nuovo direttore sportivo Goretti, ha segnato la volontà di lasciarsi alle spalle il passato e guardare avanti. Ammissione degli errori, ma anche voglia di ricompattarsi intorno a un tecnico che ha accettato una sfida difficile con la squadra ultima in classifica. “So cos’è Firenze e forse era destino che dovessi accettare questa sfida. Sono motivato e non ho paura”, ha dichiarato Vanoli, che ha firmato un contratto fino a giugno con opzione per un altro anno. Determinazione, lucidità e unità: sono queste le basi su cui ripartirà la Fiorentina per cercare di tornare in acque tranquille.
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