Scrittrice e antifascista, madre di Aldo, Carlo e Nello Rosselli. Firenze ha reso omaggio a Amelia Pincherle Rosselli e le ha intitolato un'area pedonale a Porta al Prato, in prossimità del viale che porta il nome dei suoi due figli uccisi in Francia nel 1937 per mano di un'organizzazione terroristica di estrema destra. L'inaugurazione è avvenuta alla presenza dell'assessora alla cultura della memoria e della toponomastica Maria Federica Giuliani e del presidente della Fondazione Circolo Rosselli Valdo Spini.
"Amelia Pincherle Rosselli fu drammaturga, traduttrice, attivista nel nascente movimento delle donne, nonché autrice di libri per bambini - ha sottolineato l'assessora alla cultura della memoria e alla toponomastica Maria Federica Giuliani -. Fu una figura eccezionale non soltanto come madre dei tre figli morti per l'Italia è veramente meritevole di essere ricordata tra le grandi italiane di questo secolo. Basta ricordare che dopo la Liberazione, rientrata in Italia, si batte per il voto alle donne".
"Non si potrebbero capire le figure dei fratelli Rosselli -ha dichiarato il presidente della Fondazione Circolo Rosselli Valdo Spini - se non si conosce la grande personalità della madre Amelia Pincherle, ed in particolare la religione veramente mazziniana del dovere che aveva trasmesso ai suoi figli che essa sostenne in tutte le prove che dovettero attraversare per il loro antifascismo. Dedicandole un luogo pubblico, la città di Firenze evidenzia che il contributo delle donne alla battaglia per la democrazia e la libertà deve essere messo nella dovuta evidenza".
"Amelia Pincherle Rosselli fu drammaturga, traduttrice, attivista nel nascente movimento delle donne, nonché autrice di libri per bambini - ha sottolineato l'assessora alla cultura della memoria e alla toponomastica Maria Federica Giuliani -. Fu una figura eccezionale non soltanto come madre dei tre figli morti per l'Italia è veramente meritevole di essere ricordata tra le grandi italiane di questo secolo. Basta ricordare che dopo la Liberazione, rientrata in Italia, si batte per il voto alle donne".
"Non si potrebbero capire le figure dei fratelli Rosselli -ha dichiarato il presidente della Fondazione Circolo Rosselli Valdo Spini - se non si conosce la grande personalità della madre Amelia Pincherle, ed in particolare la religione veramente mazziniana del dovere che aveva trasmesso ai suoi figli che essa sostenne in tutte le prove che dovettero attraversare per il loro antifascismo. Dedicandole un luogo pubblico, la città di Firenze evidenzia che il contributo delle donne alla battaglia per la democrazia e la libertà deve essere messo nella dovuta evidenza".
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